venerdì 9 gennaio 2026

A reaper at the gates- un assassino alle porte



Titolo: A reaper at the gates- un assassino alle porte
Titolo originale: A reaper at the gates
Autrice: Sabaa Tahir
Traduzione: Francesca Sassi
Editore: Fanucci 
ISBN: 9788834747049

Trama

Elias è un guerriero addestrato a difendere l’Impero tiranno a cui poi si è ribellato; Laia fa parte dei Dotti e come la sua gente è costretta alla schiavitù da parte dell’Impero, e poi c’è Helene, guerriera e migliore amica di Elias. Insieme, combatteranno contro il Signore della notte, il re dei ginn. Dentro e oltre i confini dell’Impero, l’ombra della guerra incombe sempre più minacciosa. Helene, l’Averla sanguinaria, cerca disperatamente di proteggere la vita di sua sorella e di tutti gli abitanti dell’Impero. Ma è consapevole dei pericoli che la circondano: l’imperatore Marcus, perseguitato dal suo passato, diventa sempre più instabile e violento, mentre Keris Veturia, la spietata comandante, sfrutta la volubilità dell’imperatore per accrescere il proprio potere, senza curarsi della carneficina che lascia dietro di sé. Laia, dal canto suo, sa bene che il destino del mondo non dipende solo dalle macchinazioni politiche della corte dell’Impero marziale, bensì dal fermare una volta per tutte il Signore della notte. Si dirige quindi a Marinn per radunare un’armata che combatta al fianco della resistenza, ma lungo la strada deve affrontare minacce inaspettate da parte di coloro che credeva l’avrebbero aiutata. Elias, invece, è intrappolato nella terra tra i vivi e i morti, dove ha rinunciato alla sua libertà per aiutare la Traghettatrice di anime. Ma accettare questo destino per il bene dell’umanità significa arrendersi a un antico potere che esige la sua completa devozione: abbandonerà quindi Laia, la donna che ama, oppure seguirà il suo cuore lasciando che il resto del mondo ne paghi le conseguenze?


Recensione

Un assassino alle porte è il terzo capitolo del Ciclo del mondo di cenere, e nonostante abbia apprezzato molto questa lettura, non posso negare che si percepisca una certa "sindrome del libro di mezzo". La narrazione parte con un ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, ma verso la metà rallenta notevolmente, almeno per alcuni dei punti di vista coinvolti. Elias e Laia, ad esempio, tendono a muoversi con andamenti più lenti ed Elias in particolare risulta un po' ripetitivo. Il ruolo di Traghettatore di Anime gli sta decisamente stretto, e si nota che la sua storia si sviluppa con molta più lentezza, con alcune rivelazioni importanti solo verso la fine, che sicuramente saranno fondamentali per il volume successivo. La sua storyline è comunque intrecciata alle altre e tutte sono necessarie per lo sviluppo della trama, in particolare le sue ricerche sul passato dei ginn e del Signore della Notte sono fondamentali, però ho trovato i suoi pensieri ripetitivi e in generale il suo arco narrativo è quello più noiosetto.


La storyline di Laia, inoltre, procede con un passo più fiacco rispetto ai libri precedenti e spesso sembra che faccia un passo avanti per poi doverne fare due indietro. In questo volume è Helene, la nostra Averla Sanguinaria, a muovere le fila della trama in modo più deciso, dopo un inizio più "tranquillo". La sua storyline, pur essendo intrecciata con le altre, si rivela quella più interessante e determinante per l'andamento generale del romanzo. Helene attraversa momenti durissimi, eppure affronta tutto con il suo caratteristico coraggio e determinazione, senza mai tirarsi indietro. Ammetto di non averla amata particolarmente all’inizio della saga, ma con questo volume il mio giudizio si è completamente ribaltato perché è diventata uno dei personaggi più affascinanti e complessi.


In sintesi la lettura si è rivelata altalenante, ogni capitolo si conclude con un colpo di scena che stimola la voglia di proseguire, ma ho trovato Elias un po’ noioso, il che ha fatto sì che la mia esperienza di lettura fosse fatta di alti e bassi. Il finale, comunque, si chiude con rivelazioni importanti, anche se il tono è decisamente cupo perché sembra che tutto sia andato davvero malissimo e si sia raggiunto un punto di non ritorno. Nonostante questa oscillazione di ritmo, ho apprezzato molto la lettura, Helene, in particolare, ha saputo risollevare le mie aspettative, ma ciò che mi ha colpito di più è l’attualità del messaggio che il libro trasmette. La narrazione si rivela incredibilmente pertinente, rispecchiando ciò che viviamo nel momento attuale. Quando un fantasy riesce a farci riflettere su ciò che accade nel mondo reale, secondo me ha già vinto su molti altri aspetti.


In conclusione, questa è una lettura che consiglio vivamente. Essendo parte di una saga mi piace portarla a termine nonostante i momenti di criticità, per questo non vedo l’ora di immergermi nel quarto libro per scoprire come si concluderà questa avventura perché è stata una lettura di alti e bassi, ma ogni pagina ha mantenuto viva la mia curiosità e il desiderio di andare avanti.

Ringrazio moltissimo Fanucci per la collaborazione e la copia omaggio ❤️

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