lunedì 28 febbraio 2022

Review party La morte è solo l'inizio

Titolo: La morte è solo l'inizio
Autore: Isaak Friedl
Illustrazioni: Gloria Goderecci
Numero di pagine: 198
Casa editrice: Tunué



Trama

Un patto scellerato che travolge le vite e trascina negli abissi più profondi... o è solo l'inizio?



Un patto scellerato che travolge le vite e trascina negli abissi più profondi. Demoni, orge, donne sexy, armi da fuoco, scheletri, moto da cross e tanto altro ancora fanno da sfondo ad unviaggio ben più difficile. Un viaggio che va, in continuazione, dalla morte alla ricerca della vita. I protagonisti, così diversi tra loro, ci trascinano in una storia senza scrupoli...



Recensione

Ringrazio Valeria e Francesca per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia. Passate anche sugli altri blog!

Questa graphic novel mi ha subito attratto per la trama e devo dire che in generale le speranze non sono state disattese. Ho trovato il mondo dell'aldilà molto affascinante anche se non troppo approfondito, è un mondo di violenza e perdizione e, come ci si si aspetterebbe dall'inferno, pieno di spietati demoni, ma non solo. Infatti le anime che si ritrovano bloccate qui possono vivere la propria vita e invecchiare, forse un po' discutibili alcune scelte di vestiario/ non vestiario, però nel contesto di un aldilà crudo e violento ci possono rientrare. So che il viaggio nell'aldilà è qualcosa di già visto però l'idea di base non mi dispiace, il fatto che alcune persone possano tornare indietro dalla morte profondamente cambiate e con dei poteri richiama svariate opere tra cui Constantine e il manhwa Solo leveling. Abbiamo poi un eroe reticente che dovrà affrontare questo viaggio e superare una prova, ribadisco, niente di nuovo però ho apprezzato il tutto e credo che il fumetto potrebbe rendere bene anche sullo schermo per queste sue caratteristiche. Se posso trovare una pecca è che si svolge tutto troppo in fretta, si entra subito nel vivo ma c'è poco sviluppo dei personaggi. Avrei voluto, inoltre, che molti punti fossero approfonditi perché si potevano creare molte sottotrame davvero interessanti. In particolare la questione dei contratti e dei poteri che ne derivano, il poter tornare indietro dalla morte, la costruzione in sé dell'aldilà e della società che vi si crea. Insomma per me c'erano le basi per una saga più che per uno stand alone, ho apprezzato la lettura pur con le sue violenze, crudeltà e scene esplicite, decisamente una lettura era adulti nonostante l'età del protagonista, ne sconsiglio la lettura a chi non apprezza il genere perché può essere un po' forte. Peccato per le molte cose lasciate in sospeso, forse una miniserie sarebbe potuta risultare più completa, i disegni comunque sono realistici, non troppo elaborati o pieni di dettagli ma sono coerenti con il tipo di storia. Da notare anche l'uso dei colori, nel passaggio tra la vita e la morte e nell'aldilà tutto è in toni di rosso, a sottolineare un richiamo a qualcosa di violento come il sangue che tra queste pagine scorre abbondante. Insomma un mix di horror, sovrannaturale e violenza per una graphic novel diversa dal solito.



Voto ⭐⭐⭐/5

venerdì 25 febbraio 2022

Review party Arianna

Titolo: Arianna 
Titolo originale: Ariadne- a novel
Autrice: Jennifer Saint
Traduzione: Ginevra Lamberti
Numero di pagine: 384
Editore: Sonzogno




Trama

Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Recensione

Ringrazio Valeria e la casa editrice per aver organizzato l'evento e per la copia omaggio ricevuta. Non perdetevi le altre recensioni sui blog dei partecipanti.

Con Arianna torniamo nella terra dei miti e degli eroi, è un romanzo che vuole portare alla luce un personaggio che viene spesso bistrattato nella mitologia, poiché è grazie ad Arianna che Teseo sconfigge il minotauro. Dal punto di vista mitologico non ho nulla da ridire perché vengono riportati molti miti legati alle figure di Arianna, appunto, ma anche di sua sorella Fedra (spesso dimenticata nel mito del labirinto) e Teseo. Ma non solo, ritroviamo anche personaggi divini come Dioniso e altri eroi come Perseo. Insomma da questo punto di vista i miti sono ben riportati e fedeli agli originali ma spesso intrecciati in modo un po' tortuoso. L'autrice non si impegna molto nel ricreare una storia che leghi tutto insieme e spesso ho percepito questo riportare gli eventi come una specie di elenco, troppo slegato tra sé. Mi aspettavo più approfondimento psicologico dei personaggi, insomma una versione di loro più romanzata che aiutasse a capire determinati comportamenti, invece spesso ci sono ragionamenti interessanti ma vengono stroncati e non portati avanti. Arianna infatti si ritrova ad ammirare donne forti che pur di non piegarsi al volere degli uomini e degli altri sono andate incontro alla morte, però lei non apprende da questo comportamento perché resta sempre passiva e troppo ingenua, limitandosi a farsi portare dalla corrente. Anche Fedra poteva essere più approfondita perché nelle sue parti ci sono argomenti importanti come la mancata libertà e indipendenza femminile e il tema della maternità. Tuttavia, come per Arianna, questi pensieri non sono portati avanti e viene lasciato tutto cadere nel vuoto. Credo che il problema principale sia proprio che l'autrice non è riuscita a mescolare bene le parti relative alla mitologia con le parti romanzate quindi si crea un elenco di vari fatti e miti slegati tra loro, con fiacchi tentativi volti a incastrarli insieme. Altra grande pecca è il fatto che sia ripetitivo e addirittura prolisso nei punti sbagliati, non riesce a coinvolgere nella narrazione, spesso le parti di Arianna mi hanno un po' annoiato perché i suoi pensieri girano sempre intorno alle stesse cose senza però giungere a conclusioni definitive o punti di svolta. Per cui dal punto di vista storico/mitologico il libro è ben curato, anche se non posso sorvolare su parole come "oceano" per parlare del mare della Grecia e "canapè" per parlare dei divani, entrambi termini scorretti e utilizzati in modo errato. Scivolone dell'autrice o della traduzione? In conclusione se cercate un buon compendio dei miti ve lo consiglio, ma se cercate un'introspezione più approfondita dei personaggi non credo sia il libro per voi.

Voto ⭐⭐,5/5



martedì 8 febbraio 2022

Review party La sostituta

Titolo: La sostituta
Titolo originale: La remplaçante
Autrici: Sophie Adriansen- Mathou
Traduzione: Caterina Ramonda
A cura di: Chiara Gregori
Numero di pagine: 145
Casa editrice: BeccoGiallo


Trama

Marketa e Clovis aspettano un bambino, ma dal momento del parto le cose si fanno difficili e la realtà si dimostra diversa da quello che Marketa si aspettava. Il suo istinto materno è lento a manifestarsi, a stento riconosce il proprio corpo che sempre più le sembra una "zona di guerra". Non sa come comportarsi con quel bambino così vulnerabile che le dorme accanto e di cui ora è responsabile. Non bastasse, il suo compagno Clovis rientra immediatamente al lavoro lasciandola sola. Riuscirà Marketa a sentirsi mamma? Ad amare il suo bambino e smettere di desiderare di restituirlo? A pensare che un'altra donna, al suo posto, farebbe meglio di lei? Nato dalle esperienze di due mamme, la scrittrice francese Sophie Adriansen autrice di romanzi e letteratura per l'infanzia e l'illustratrice Mathou, autrice del diario Happy e conosciutissima sul web per il suo blog Crayon d'Humeur, "La sostituta" è il racconto della lotta silenziosa di una donna alle prese con le difficoltà della maternità. L'edizione italiana è curata dalla dottoressa Chiara Gregori, ginecologa e sessuologa che da ventun anni accompagna le neomamme in tutte le fasi della gravidanza pre e post parto.




Recensione

Ringrazio tantissimo la casa editrice per averci concesso di organizzare questo evento a cui tenevo molto e per la copia dell'opera.


Sono rimasta subito attratta dalla copertina di questo fumetto, semplice ma di impatto. Gli occhi di Marketa spiccano sull pagina in tutto il loro terrore e angoscia, proprio per questo ho letto nel dettaglio la trama e ho capito che avrei dovuto leggere subito questa uscita di BeccoGiallo. Quello che le autrici vanno ad affrontare è un tema davvero delicato e di cui, purtroppo, si parla davvero molto poco. Siccome a breve diventerò mamma mi sono sentita molto toccata da tutto questo perché rispecchia un po' quelle che sono le mie paure. Si parlerà infatti del momento del parto, del post partum, ma soprattutto del delicatissimo tema del rientro a casa e di come ciò influenza la vita della donna e della coppia. Momenti delicatissimi nella vita di una donna e di una neomamma, soprattutto se capita per la prima volta. Ogni parola detta con leggerezza può avere un peso enorme, in particolare se detta da operatori sanitari di cui dobbiamo fidarci in un momento così critico. Ammetto di aver riflettuto molto su quello che mi attenderà e ho riflettuto come non avevo mai fatto durante il corso preparto, dove tutto viene presentato come una mistica passeggiata nella valle della gioia perché lə nostrə bambinə è venuto al mondo. Con questo non voglio dire che il fumetto ha avuto su di me effetti negativi, anzi, mi ha spronato molto a riflettere su argomenti considerati un tabù, che non vengono mai affrontati e che per questo fanno paura a donne che si ritrovano preda di certi sentimenti. La depressione post-partum, la sindrome dell'impostore e il sentirsi inadeguati nel nuovo ruolo di genitore sono, in realtà, del tutto normali e molto più comuni di quello che si pensa. Ognuno di noi vive in maniera diversa quello che è il rientro a casa, l'allattamento e il prendersi cura h24 di un altro essere umano che dipende completamente da noi, per questo credo che certi temi vadano affrontati più spesso, perché purtroppo quando l'esperienza in ospedale finisce, la mamma si ritrova ad affrontare da sola situazioni nuove e difficili, per cui ci sente inadeguate, anche i migliori partner del mondo devono tornare al lavoro dopo congedi troppo brevi e questo risulta spesso spiazzante. Ci sarebbe davvero tantissimo da dire su questo universo che si spalanca dopo il parto, ma le autrici si concentrano in particolare su alcuni argomenti mirati basandosi sulla loro esperienza e ho trovato il tutto davvero calzante, una storia che mi ha coinvolto molto e più volte mi ha fatto scendere una lacrima, ho cominciato a pensare che al posto di Marketa potrei esserci io e che mi potrei sentire in difetto proprio come lei. Purtroppo nonostante i passi avanti in campo scientifico e psicologico, molte donne non chiedono aiuto in situazioni difficili, la maternità è vista come una cosa che ci deve venire naturale e soprattutto sembra solo di competenza femminile, quando le cose non stanno assolutamente così. Per colpa di giudizi esterni si ha paura di chiedere aiuto perché l'intera esistenza del bambinə è vista come una responsabilità solo femminile e il sentirsi inadeguati a questo ruolo non è contemplato. Io credo invece che il diventare genitori sia una lavoro congiunto e che deve venire da entrambe le parti, per cui non trovo corretto scaricare tutto solo sulla madre che deve così farsi carico di troppe cose come prendersi cura di un'altra persona che dipende in toto da noi, ritrovare l'armonia di coppia, ritrovare la forma fisica persa, sentirsi in pace con sé stesse, non sentirsi soffocate dai giudizi altrui, cercare di riposarsi e lottare contro i vari dolori fisici. Capite anche voi che non è tutto rose e fiori e, anzi, può diventare molto difficile e frustrante e spesso ci si ritrova sole ad affrontare tutto ciò perché il tutto è visto solo come una responsabilità femmine.
Insomma, questo è un fumetto che ho amato, le tavole sono semplici e l'uso dei colori è perfetto, molte volte quando compare la Sostituta super in gamba che vorremmo vedere al nostro posto, le tavole sono bianche o in colori freddi, in modo da fare risaltare la sua figura e fare capire il vuoto che Marketa sente dentro. È una storia di sentimenti forti e di tristezza che non deve però fare paura, ma che porta a riflettere su quanto poco si parli di tutto ciò. Quello che le autrici vogliono sottolineare è che, sì, c'è speranza, ma che Marketa ha dovuto farcela da sola a superare i blocchi che si è trovata davanti e questo non è giusto. Il suo partner l'ha aiutata molto e questo è bellissimo, ma forse un aiuto esterno, preparato e professionale avrebbe potuto essere più efficace. Il messaggio che deve passere è che non dobbiamo avere paura di chiedere aiuto, in particolare in un forte momento di fragilità come la gravidanza, il travaglio e la maternità. Non è vero che la donna è biologicamente progettata per questo e il famoso "istinto materno" non esiste. Purtroppo la mentalità deve cambiare in noi e nella società e dovremo lottare per questo, tuttavia trovo che questa novel sia un buon punto di partenza per fare riflettere uomini e donne su questi argomenti ancora trattati come un tabù e una cosa da nascondere. 
Consigliatissimo a tutte le future mamme, alle neomamme e in generale a tutt3, sono argomenti di cui si DEVE parlare, e che devono essere trattati nel modo giusto, senza paura e senza giudizi.

Voto ⭐⭐⭐⭐⭐/5

martedì 1 febbraio 2022

Review party La dea in fiamme

Titolo: La dea in fiamme
Titolo originale: The burning god
Autrice: R.F.Kuang
Traduzione: Sofi Hakobyan
Numero di pagine: 624
Editore: Mondadori (Oscar Vault) 



Trama

Dopo aver salvato il Nikan dagli invasori stranieri e aver combattuto l'infernale imperatrice Su Daji, Fang Runin è stata tradita dai suoi alleati e abbandonata in fin di vita. Nonostante tutto ciò che ha perso, Rin non ha rinunciato a lottare per il popolo delle province meridionali, a cui ha sacrificato così tanto, e soprattutto per il suo villaggio natale, Tikany. Nel tornare alle sue radici, Rin dovrà fronteggiare ardue sfide, ma anche inaspettate opportunità. I suoi nuovi alleati alla guida della Coalizione del sud sono astuti e infidi, ma Rin si accorge presto che a detenere il vero potere nel Nikan sono i milioni di cittadini comuni assetati di vendetta che la venerano come una dea salvatrice. Appoggiata dal massiccio esercito del sud, Rin userà ogni arma per sconfiggere la Repubblica del Drago, i colonizzatori esperiani e tutti coloro che minacciano le arti sciamaniche e coloro che le praticano. Acquisterà maggiore forza o influenza, ma sarà anche in grado di resistere al richiamo della Fenice, che la spinge a dare alle fiamme il mondo intero?





Recensione

Per questo review party ringrazio ancora una volta Alessandra di Raggywords e la casa editrice per aver organizzato l'evento ed avermi scelta, così come per la copia in digitale.

Abbiamo lasciato il Nikan spezzato ed è proprio così che lo ritroviamo, le forze della Repubblica cercano di prendere il Nord accompagnati dagli esperiani, mentre Rin cerca di accaparrarsi il sud scacciando le ultime tracce di sacche nemiche. La guerra civile è ormai una certezza, bisogna solo capire chi prevarrà sull'altro. La Kuang come sempre ci regala scorci di vita militare e strategie belliche davvero ben costruite e in un mondo sempre più nel caos troviamo vecchi e nuovi alleati e poteri sempre più devastanti.
Rin mi piace un filino meno del solito, ormai è chiara la sua brama di potere però mi sembra più stupida del solito, non capisce davvero alcune cose basilari che le stanno davanti agli occhi e ha sempre bisogno di essere imbeccata. Questo, almeno, nella prima parte del libro, via via che le vicende diventano sempre più intricate si vede la sua crescita interiore, ormai è determinata a finire questa guerra e scacciare i colonialisti e per farlo è disposta a mettersi a capo delle truppe. Insomma si carica di molte responsabilità e finalmente si mette in gioco senza più sottostare agli ordini di qualcun' altro da compiacere. Purtroppo avrei voluto che tutto ciò durasse fino alla fine, diciamo che il finale di Rin si intuiva già dal secondo libro, ma mi è dispiaciuto vederla ridursi così, proprio nelle ultimissime pagine si riscatta del tutto, regalando così un crescendo che fa chiudere il libro con il fiato sospeso. Vorrei scendere più nei particolari ma vi svelerei davvero il finale e non vorrei fare spoiler, il mio consiglio resta comunque di leggere questa saga stupenda. Diciamo che la Kuang ha saputo rendere Rin molto umana, con tutti i suoi errori, le incertezze, il bisogno di approvazione, ma anche con la sua determinazione, tutto ciò per me contribuisce a creare una protagonista vera, una persona che sbaglia e cerca di correggere il tiro e allo stesso tempo qualcuno mosso non sempre da sentimenti puri e intoccabili. Infatti mi è piaciuto molto anche come è stata caratterizzata Su Daji, personaggio che conoscevamo già dal primo libro, in questo capitolo ci regala un'altra visione di sé, una persona che ha sempre nascosto ciò che prova realmente per poter riuscire a mantenere le redini di un paese. Anche lei è creata ad arte, ci mostra come le persone non hanno un solo lato ma sono fatte di chiari e scuri per cui l'antagonista cattivo non è sempre e solo un cattivo e basta.
Ma continuiamo con il libro che affronta come sempre temi importanti come quello del colonialismo, davvero forte anche in questo capitolo, e della superiorità della razza bianca. Addirittura Kitay arriva a mettere in dubbio la propria cultura in favore di quella esperiana che sembra così superiore. In questo frangente Rin fa delle osservazioni interessanti poiché lascia intendere che non esiste una razza migliore delle altre che ha quindi il diritto di governare tutto e tutti. Lei accetta con fatica la superiorità tecnologica degli esperiani, ma allo stesso tempo capisce che non è giusto che si ritengano un gradino sopra tutti a prescindere. Ritroviamo poi il tema della guerra in tutte le sue forme e pian piano percepiamo il crescendo mentre ci avviciniamo alla fine, fine che purtroppo avrà un'unica soluzione. Ma ancora più interessante è vedere ciò che accade dopo la guerra, spesso nei libri e film le vicende si concludono con la trionfale vittoria di una delle due parti, ma non si vede ciò che le battaglie lasciano nel paese. Negli ultimi capitoli infatti ci troviamo di fronte un paese distrutto, un governo inesistente e tentativi di ricostruzione che incontrano continui sbarramenti.
Un piccolo neo per me è il fatto che il libro è molto lungo ma in concreto succede poco, è davvero tutto concentrato sulla guerra e questo ha fatto sì che in alcuni punti mi sia un po' annoiata. Non è un male, anzi, ha dato veridicità alla storia poiché si capisce che una guerra non può risolversi in due giorni, ma forse avrei preferito qualche sfoltita. Mi rendo conto che è un problema mio perché avrei voluto che Rin avesse più spazio, così come Kitay che viene un po' messo da parte, ma resta un buon libro, ben costruito e che si focalizza proprio sulle brutture della guerra. I personaggi sono creati benissimo e in modo veritiero per cui è una trilogia che consiglio vivamente agli amanti del genere silkpunk e a chi cerca delle protagoniste diverse dal solito, in particolare molto umane nel loro commettere errori e che mostrano tutte le loro sfaccettature.

Voto ⭐⭐⭐⭐/5