giovedì 28 marzo 2024

An ember in the ashes-Il dominio del fuoco



Titolo: An ember in the ashes - Il dominio del fuoco
Titolo originale:An ember in the ashes
Autrice: Sabaa Tahir
Editore: Fanucci editore

Trama

Laia è una schiava. Elias un soldato. Entrambi lottano per la libertà. Sotto l’Impero marziale, ogni atto di sfida o ribellione è punibile con la morte. Chi non consacra il proprio sangue e il proprio corpo all’imperatore rischia l’esecuzione della propria famiglia e la distruzione di tutto ciò che di caro possiede. Nonostante le estreme condizioni di povertà a cui sono costretti, Laila e la sua famiglia seguono le regole a testa bassa, perché sanno bene cosa succede a chi si oppone al regime. Ma quando suo fratello viene arrestato per tradimento, decide di unirsi a un gruppo di ribelli che promettono di salvarlo. In cambio, Laia farà loro da spia dall’interno della più grande accademia militare dell’Impero. Lì incontra Elias, il miglior soldato della scuola, ma, segretamente, anche il più riluttante a compiere il suo dovere. Il suo unico desiderio è liberarsi dalla tirannia che è stato addestrato a far rispettare. Ben presto, i due si rendono conto che i loro percorsi sono strettamente legati e che le loro scelte hanno il potere di cambiare il destino dell’Impero.

Recensione 

Ringrazio moltissimo Fanucci per la collaborazione e per la copia omaggio ❤️

Ecco Il dominio del fuoco in una nuova veste grafica, grazie a Fanucci ritorna in libreria un libro che vale davvero la pena di leggere. Ebbene sì, nonostante la sua età questo libro si difende benissimo principalmente per la sua attualità, il worldbuilding richiama al mondo arabo sotto occupazione romana quindi abbiamo un popolo oppresso e uno oppressore, i ribelli che cercano di riavere le proprie terre e un sistema volto a schiacciarli. Insomma è un'ambientazione decisamente adattabile anche ai nostri giorni e per quanto non sia il primo libro che ne parla, non l'ho trovata per niente banale o noiosa, Tahir è riuscita a ricreare un mondo che funziona nella sua crudeltà e ingiustizia. In questo mondo si muovono i nostri protagonisti, Laia ed Elias, entrambi costruiti benissimo e davvero credibili. Laia è una ragazza che nelle primissime pagine non mi è piaciuta, la sua debolezza e ingenuità non me l'hanno fatta amare da subito, ma in realtà questo fa risuonare ancora meglio la sua crescita. La sua consapevolezza cresce pian piano e le cose che sarà costretta a sopportare pur di aiutare il fratello fanno sí che diventi più forte e determinata. Per questo è una protagonista costruita ad hoc e non vedo l'ora di vedere come si evolverà nel secondo volume. Elias, invece, è stato quasi prevedibile all'inizio, non ha una crescita marcata come Laia, ma l'ho apprezzato lo stesso, anche se entrare in empatia con lui che è un oppressore pentito non è facile, credo che alla fine sappia fare valere il suo punto di vista. É un ragazzo combattuto, che vorrebbe lottare per ciò che è giusto ma che si ritrova incastrato in un sistema che lo soffoca, quindi due pollici bene bene in alto per questi protagonisti che portano avanti la storia in maniera magistrale. É presente anche un accenno di romance ma è gestito molto bene, credo che più avanti nella saga prenderà dei risvolti interessanti. Ho apprezzato moltissimo anche i personaggi secondari, anche loro sono costruiti perfettamente e non vedo l'ora di vedere che ruolo svolgeranno nei seguiti.
Parliamo infine dell'intreccio generale, questo libro è davvero una chicca, viste le premesse pensavo che avrei azzeccato ogni passaggio e invece assolutamente no! Innanzitutto la tensione è sempre palpabile, Laia si muove sul filo del rasoio e rischia la vita di continuo, Elias cerca di sopravvivere in un mondo che schiaccia le idee indipendenti, i colpi di scena, i risvolti della storia possono a volte sembrare scontati e invece alla fine tutto si incastra alla perfezione, nel finale ogni tessera del puzzle va a posto e capiamo anche noi lettor³ che era tutto voluto e niente è stato lasciato al caso. Devo ammettere che la mia ansia è cresciuta ancora di più sul finale, non si sa più di chi ci si può fidare, le trappole sono molte e l'ombra dell'impero è diventata decisamente più opprimente,  insomma dire che voglio leggere il secondo libro è dire poco!

Voto ⭐⭐⭐⭐,5/5

venerdì 22 marzo 2024

Nocturna

 


Titolo: Nocturna
Titolo originale: Nocturna
Autrice: Maya Motayne
Editore: Mondadori


Trama

Per l'orfana Finn Voy "magia" significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di Castallan. Se non ci riuscirà, perderà per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto. Per il principe Alfehr "magia" significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore Dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l'erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera. Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come l'antico e terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino del regno di Castellan nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore.

Recensione

Nocturna è stata una lettura particolare, ho impiegato un po' di tempo a ingranare e soprattutto a leggerlo ma non l'ho trovata una brutta lettura. Andiamo con ordine e parliamo del sistema magico, mi è piaciuto un sacco perché l'ho trovato ben strutturato, qualcosa di diverso in uno scenario di fantasy che presentano sempre la stessa cosa. È vero, non è così originale perché si basa sulla manipolazione degli elementi e l'uso di incantesimi vocali, ma esiste anche il "propio" un potere individuale che può svilupparsi in base alle necessità della persona. L'ho trovato molto intrigante, un modo per conoscere meglio la psicologia del personaggio, qualcosa che lo rende più particolare. Però per quanto il sistema magico mi sia piaciuto ho trovato il worldbuilding e in particolare la descrizione dei luoghi, piuttosto vaga. Se non ci fossero tantissimi riferimenti alla cultura latina non avrei capito a cosa si ispirava l'autrice, però devo dire che il mix di queste culture è stato bello, un modo per creare una civiltà unica e grande. Abbiamo la tequila, la paella spagnola e tantissimi altri riferimenti a questa cultura, come se l'autrice scrivesse il libro che lei stessa avrebbe voluto leggere da piccola. Il bello di questo mix e del sistema magico è che non è inserito in modo prepotente o noioso nella storia ma si intreccia alla perfezione con uno stile ben costruito e mai ridondante.
Ma passiamo ai nostri protagonisti, ho adorato Finn, la sua irriverenza, il suo voler combattere e la sua volontà di vivere, per contro per metà del libro ho mal sopportato Alfie, per quanto si dia da fare passa metà del tempo a lagnarsi, le sue ferite passate e il suo senso di colpa lo hanno bloccato e l'ho visto in difficoltà nell'andare avanti. Migliora sul finale, questo è vero, grazie all'influenza di Finn, la storia tra i due mi è piaciuta, più che una love story l'ho vista come una bella amicizia. Però avrei voluto più approfondimento dei personaggi secondari perché meritavano davvero più spazio, si risente un po' della brevità della storia e nella seconda metà tutto avviene più velocemente e a loro viene dato poco spazio. Nonostante Luka abbia un suo pov è davvero poco sfruttato e si lascia più spazio ai personaggi principali. Da un lato è comprensibile, però restano in sospeso molte domande che spero saranno affrontate nel secondo volume.
Ma adesso arriviamo alla parte più dolente, il cattivo per me è Kilgrave di Jessica Jones ma fin qua posso quasi soprassedere, il problema più grande è che tutta la storia è identica a Magic di Schwab 😅 ovviamente ci sono parti originali, però i due protagonisti sono praticamente quelli, Luka addirittura ricorda il principe dell'altra storia, il sistema magico è davvero simile, addirittura il modo di teletrasporto si assomiglia davvero tanto. Non voglio dire che questo rende il libro meno bello, di certo, però, l'ho percepito come meno originale, ma come lettura per me è comunque promossa.

Voto ⭐⭐⭐,5/5

venerdì 15 marzo 2024

The Black Witch- l'erede

 

Titolo: The Black Witch- l'erede
Autrice: Laurie Foresta
Editore: Fanucci editore 

Ringrazio moltissimo Fanucci per la copia e per la collaborazione 😍

Trama

Elloren Gardner assomiglia in modo impressionante a sua nonna, la quale respinse le forze nemiche durante l’ultima Guerra del Regno. Mentre la sua gente crede che seguirà le sue orme diventando la prossima Strega Nera annunciata dalla profezia, Elloren, priva di poteri magici, deve farsi strada in una società che premia la magia sopra ogni altra cosa. Quando le viene concessa l’opportunità di perseguire il suo sogno di diventare una farmacista, decide di raggiungere i suoi fratelli all’Università di Verpax. Ben presto si rende conto che la scuola potrebbe essere il luogo più infido di tutti per la nipote della Strega Nera. Mentre il male incombe e la pressione della sua eredità aumenta, l’unica speranza di sopravvivenza potrebbe risiedere all’interno di un gruppo segreto di ribelli... Troverà il coraggio di fidarsi di coloro che le hanno sempre insegnato a temere?

Recensione

Bentornat³ sul blog lettor³! 
Oggi siamo qua con una super recensione, mi sono approcciata a questo libro perché si parlava di streghe, ma in realtà abbiamo tutto un mondo fantasy 😍
Andiamo con ordine, il libro mi è piaciuto e anche parecchio, per diversi motivi, primo fra tutti la protagonista che ...ho detestato 🤣 No, non sono pazza, Elloren è una protagonista che nasce come ingenua e fragile, che deve essere protetta dalle brutture del mondo, ma a poco a poco apre gli occhi e lo fa da sola, comincia a interrogarsi e si chiede se quello che le hanno sempre insegnato è la Verità oppure solo una versione distorta dei fatti. Da qui in poi cercherà le risposte e questo la porterà a farsi nuovi amici, ad aprire gli occhi sul mondo, a cercare di trovare una versione di sé migliore. Insomma il suo arco di crescita è davvero bello e soprattutto è ben dosato, non accade tutto a un tratto, per quanto la sua ingenuità verso il mondo sia ancora evidente, la sua è una crescita e una ricerca cui lei dedica del tempo e questo mi è piaciuto molto perché fa sì che questo non sia un libro-lampo in cui tutto accade troppo velocemente. 
Questo è l'altro grande punto a favore, le vicende sono ben dosate, per quanto non ci siano chissà quali colpi di scena (se non sul finale), la storia procede in modo fluido ma non mi ha mai annoiata, la scrittura è semplice e i pensieri di Elloren ci vengono mostrati di continuo. Ammetto che in alcuni punti somigliava a un teenage-drama, in cui tutti si scoprono innamorati o attratti da qualcuno, però i protagonisti sono giovani e comunque la parte romance non è il focus della storia, quindi non mi ha infastidito.
Quello che invece mi ha turbata è la società corrotta in cui vivono i nostri protagonisti, una società marcia che fa sposare ragazzine di tredici anni con uomini scelti dalla famiglia, una società venata di fanatismo religioso e dalla sua conseguente ipocrisia, la guerra che incombe sempre per riconquistare terre che secoli addietro appartenevano all'uno o all'altro, un mondo fissato con la purezza della razza e con la caccia e uccisione di tutte le specie ritenute inferiori....vi ricorda qualcosa? Non smetterò mai di sottolineare l'attualità dei libri fantasy e soprattutto la denuncia socio politica che ci si può trovare perché in questo caso è evidente. In questo mondo creato da Forest c'è però spazio per la speranza data dalla conoscenza di persone diverse che cercano un modo per fare la cosa giusta, forse avrei preferito più immersione nel worldbuilding, più spazio al sistema magico e alle varie creature che abitano questo mondo, tuttavia credo che l'autrice sia riuscita a inserire in modo molto furbo le varie spiegazioni che ci offre. Se proprio vogliamo trovarci un difetto posso dire che la mappa all'inizio non mi ha entusiasmato, è molto semplice ma d'aiuto perché vengono spesso nominati luoghi e culture e l'ho consultata spesso.
In conclusione lettura super promossa, sono davvero curiosa di leggere il seguito perché molti segreti e sottotrame devono ancora essere svelati, avrei decisamente voluto più spiegazioni sulle creature, sul worldbuilding e il contesto delle varie culture, però per essere il primo libro di una serie è decisamente accattivante.

Voto ⭐⭐⭐⭐/5


lunedì 11 marzo 2024

Tanti piccoli fuochi

 


Titolo: Tanti piccoli fuochi
Autrice: Celeste NG
Editore: Bollati Boringhieri


Trama

1998, Shaker Heights, Cleveland, Ohio. Una comunità fondata su un insediamento Shaker e popolata da una maggioranza di benintenzionati democratici e abbienti, seguaci, anche se non proprio rigorosi, delle drastiche regole di vita stabilite dai loro predecessori. E due protagoniste diversissime: Mrs Richardson, quattro figli, perfezionista, impegnata in attività benefiche, ricca, che incarna la filosofia Shaker; Mia, madre single che ha scelto una vita itinerante fatta di lavori saltuari per dedicare tutto il tempo libero alla fotografia artistica, al momento occupata come domestica in casa Richardson in cambio di un piccolo alloggio. All’inizio troviamo Mrs Richardson in strada, davanti alle rovine fumanti della sua bellissima casa. Qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna delle sue stanze perfette. Il dito della signora punta subito su Izzy, la più piccola dei suoi figli, una pecora nera appena adolescente, ora in fuga per chissà dove. Anche Mia ha una figlia adolescente, Pearl, che ha fatto amicizia con i ragazzi Richardson, si trova benissimo a Shaker Heights e convince la madre a metter fine al vagabondaggio… Allora come mai quella che dovrebbe essere una svolta decisiva nella vita delle due donne diventa invece un problema, e non solo per loro? Accade quando una vecchia amica di Elena Richardson adotta una neonata abbandonata da una giovanissima cinese. La madre, clandestina, si pente presto del suo gesto, reclama la piccola, e nasce una battaglia per la custodia che divide l’intera città, con Elena e Mia su due fronti opposti. Nella mente della democratica Mrs Richardson scatta il sospetto che Mia nasconda un passato torbido, ma la sua indagine ossessiva avrà un costo altissimo per tutti. Lo stile fluido di Celeste Ng viene paragonato dalla critica americana a quello di Elena Ferrante, e la trama è tipica del romanzo popolare: segreti, agnizioni, rivelazioni sorprendenti. E sullo sfondo controversi, attualissimi, problemi sociali: immigrazione, povertà, razza, adozioni, e diffusa ipocrisia, non solo istituzionale.



Recensione

Per quanto non ami la narrativa ho deciso di fidarmi della mia cara amica Fra e di ascoltare questo libro, vi posso che mai scelta fu migliore!
Ho ascoltato questo libro in pochissimo, non riuscivo proprio a staccarmi perché la narrazione è qualcosa di coinvolgente e sebbene non ci siano dei colpi di scena da cardiopalma, è tutto talmente incastrato alla perfezione che non si riesce davvero a non andare avanti. 
Lo so che non ho di certo le competenze e le capacità di parlarvi a modo di questo libro, ma vi assicuro che è davvero stupendo, i personaggi sono molti ma non si fa fatica a distinguerli perché ognuno ha i suoi pensieri e le sue caratteristiche. In particolare mi hanno colpito Helena e Mia, due donne completamente agli antipodi sul piano sociale, caratteriale e si qualsiasi altro piano. Helena è prigioniera della torre di vetro che lei stessa si è costruita e guarda tutti dall'alto in basso convinta di essere felice e di avere lottato per ottenere proprio quel tipo di vita che sta vivendo. Mia, per contro, ha dovuto lottare con le unghie e con i denti anche solo per poter cercare di inseguire i suoi sogni, questo fa sì che siano due donne che si scontrano su tutto, ma è Helena che impugna il coltello dalla parte del manico perché dalla sua parte ha i soldi e una base sociale stabile. Non ho preso questa lettura come una critica sociale perché comunque è compito del lettore trarre le proprie conclusioni e prendere le proprie decisioni, è un libro che si muove in una zona grigia ed è questo il suo bello, i fatti sono semplicemente riportati senza giudizi, senza stabilire in modo fermo chi ha ragione e chi no. Questo fa sì che a seconda della propria estrazione sociale e del momento della vita in cui si legge, si ha una percezione diversa della lettura. Io in particolare l'ho percepito come un libro che si concentra sulla figura della donna in ogni sua sfaccettatura, bambina, adolescente, donna, madre e persino quel tratto sottile che divide l'adolescenza dall'età adulta, ho odiato molti personaggi, ho capito altri e biasimato altri ancora. Non c'è un modo semplice di leggere questo libro e allo stesso modo non c'è una lettura universale.
La lettura affronta molti temi, molte età, relazioni, bisogni, parla di vite e decisioni difficili, di pregiudizi, di cliché, di stereotipi, di bugie, di segreti e dolore, ma anche di gioia. Per quanto non sia effettivamente così, la narrazione sembra quasi circolare, gli "indizi" sono disseminati in tutto il libro e per quanto ci si sposti nel passato e nel presente, mi ha dato una sensazione di chiusura, anche se il finale è aperto. Lo so, mi contraddico di continuo, ma questa lettura è stata così, non lineare ma fluida, le vite si intrecciano, le storie si mescolano, niente finirà bene e allo stesso tempo si capisce che è proprio così che sarebbe dovuto finire tutto. È una lettura che ci mostra persone complesse con storie difficili, come lo sono quelle di molt³, ma è magistrale la bravura dell'autrice nel creare il divario sociale, nel mostrarci la parte marcia dietro la facciata di perfezione. Ci mostra che volere una cosa e avere i mezzi per ottenerla non significa meritarsela, ci mostra che la società può essere crudele, ma che ancora più crudeli possono essere le persone che dovrebbero volerci bene e supportarci.
Mi rendo conto che non si capisce niente di quello che volevo dire per cui fate come me e leggete questo libro sulla fiducia perché merita davvero.

Voto ⭐⭐⭐⭐⭐/5

venerdì 1 marzo 2024

Il serpente e le ali della notte






Titolo: Il serpente e le ali della notte 
Autrice: Clarissa Broadbent
Editore: Mondadori

Trama

Che tu sia un essere umano o un vampiro, le regole per sopravvivere sono le stesse: non fidarti mai, non cedere mai e proteggi sempre il tuo cuore. Sempre.

Oraya è un’umana, figlia adottiva del re vampiro dei notturnati. Si è ritagliata un posto in un mondo destinato per natura a ucciderla, e ha un solo modo per cessare di essere una preda: partecipare al Kejari, il leggendario torneo organizzato da Nyaxia, la dea della morte in persona.

Uscire vincitrice dalla feroce sfida fra i tre Casati dei vampiri non sarà facile e Oraya si troverà obbligata a stipulare un’alleanza con un misterioso rivale.

Tutto in Raihn è pericoloso. È un vampiro spietato, un assassino infallibile, un nemico della corona… e il suo più potente avversario. Tuttavia, ciò che terrorizza veramente Oraya è la strana attrazione che prova per lui.

Ma non c’è spazio per la compassione nel mondo di Nyaxia. La guerra per la corona dei n otturnati scoppia a poche settimane dall’inizio del Kejari, mandando in frantumi tutto ciò che Oraya pensava di sapere sulla sua casa. E proprio Raihn sembra comprendere come nessun altro le sue emozioni. In un regno dove nulla è più mortale dell’amore, però, ciò che sta nascendo tra loro potrebbe essere la rovina della giovane umana


Recensione
*ATTENZIONE SPOILER*
Bentornata cara rubrica trash, quanto ci sei mancata!
Partiamo subito con una bella recensione di un librino che ho letto di recente, Il serpente e le ali della notte è stata una lettura che aveva elementi che mi attiravano e altri che per me potevano essere omessi, ma andiamo con ordine.
Punto forte della storia è di sicuro l'ambientazione perché a bianco un mondo cupo, oscuro, popolato da creature e divinità della notte, il sangue scorre a fiumi, neanche a dirlo, e sebbene mi abbia ricordato vagamente altri libri o film, l'ho trovato tutto sommato ben fatto. Il sistema magico invece poteva essere reso meglio, a tratti è confusionario, a volte accennato e, come sempre, ho scoperto che c'era un glossario quando ho terminato la lettura. La pecca è che non si possono mettere nel glossario pezzi importanti e non spiegarli nel libro, alcune cose sono date per scontata perché sono spiegate lì e la cosa non ha molto senso.
L'altra grande pecca è che ci sono MOLTE cose confusionarie, le scene di azione lasciano un po' a desiderare e a volte la consecutio è completamente assente. Capisco che tutto si concentra su questi Hunger games vampireschi e la cornice intorno non è la parte focale della storia, ma ci sono tante piccole cose che non funzionano e di conseguenza ne risente tutto l'insieme per me. L'autrice cerca soprattutto di costruire degli indizi che ci facciano intuire il finale ma è tutto buttato lì a caso e costruito malino.
La cosa che per me invece è costruita molto bene è la protagonista, Oraya (da me soprannominata Orata perché alla fine ci casca come un pesce lesso) e questo suo senso di impotenza e di essere costantemente una preda in un mondo di predatori, diciamo che tutto è un po' surreale però siamo alla fin fine in un libro trash quindi ci può stare. Orata diciamocelo, te lo potevi aspettare però. Sopravvivi tutta la vita stando per i fatti tuoi, ma ti butti tra le braccia del primo belloccio che incontri e quello ti frega. Ovviamente sia lei che lui ricalcano tutti i Cliché di questo genere, nel senso che lei è la donna forte ma alla fine fragile, mentre lui è la persona di buon cuore costretto a svolgere il ruolo da cattivo, però ammetto che non mi sono pesato come al solito, soprattutto perché non ci sono i lunghissimi pensieri ridondanti che di solito fanno tutte le protagoniste. Ho trovato molto surreale tutto questo torneo della morte, sinceramente anche un filino ridicolo dato che si parla di creature soprannaturali immortali e potentissime come questi vampiri e lei debole umana riesce pure a vincere.
Mi aspettavo alcuni colpi di scena, ma devo dire che sono rimasta molto sorpresa da altri che nella parte finale del libro si susseguono continuamente, ormai le trame di questi romantasy non sono più originali, però alcuni non me li aspettavo proprio. Per contro però questi colpi di scena sul finale davvero troppi e condensati in pochissime pagine che avrai addirittura rimosso per metterli all'interno del secondo volume. Cadiamo in moltissimi tropoi del genere come ad esempio l'age Gap, che è una cosa che detesto perché lei è poco più che ventenne e Raihn invece ha più di 200 anni, sarà un mio blocco ma continuo a trovare la cosa molto inquietante. Qui in più c'è il finto matrimonio/matrimonio di convenienza che è un'altra cosa che sinceramente non apprezzo particolarmente e che viene usata tantissimo (questo pezzo è preso pari pari da Blood and ashes tra l'altro).
Sorvolerò sulla parte romance e spicy, ovviamente molto spinta che rasenta quasi i film porno, però è tutto sommato poca rispetto ad altri libri di questo genere. Poteva benissimo essere tagliata perché non è necessaria e soprattutto non necessitava di così tante descrizioni, però lo sapevo che ci sarebbe stata, sapevo cosa andavo incontro leggendo questo tipo di libro.
In sostanza questo libro è molto introduttivo, di sicuro poteva essere ridotto, nel senso che il torneo della morte dura fin troppo. Ammetto che è costruito abbastanza bene, però di sicuro i problemi sociali che salteranno fuori in questa saga sono altri, immagino che le scene spicy andranno ad aumentare perché comunque è un romantasy, però tutto sommato alcune cose sono trattate meglio che in altri libri, la trama di fondo si intuisce, Però potrebbe dare delle cose più interessanti nei prossimi libri.