Recensione
Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita è stata la lettura perfetta per iniziare l'estate con il piede giusto. Di solito cerco i thriller proprio in questo periodo perché ho bisogno di storie leggere, che mi facciano staccare da cose più pesanti, e questa è andata ben oltre le mie aspettative.
La storia segue una giovane donna, Lucy, che vive la sua vita in modo abbastanza tranquillo, ma che in realtà nasconde un grandissimo segreto. Cinque anni prima è stata sospettata dell'omicidio della sua migliore amica, Savvy, lei non ricorda cosa sia davvero successo e da allora si è costruita attorno un'armatura fatta di sarcasmo per proteggersi dagli attacchi. Ovviamente non ha mai raccontato questo passato a nessuno, ma un giorno un podcast decide di riesumare il vecchio delitto, portando a galla tutti i suoi segreti. Costretta a tornare nel paese dove si è svolto il fatto, Lucy si scontra con il proprio passato e con il podcaster che sta svolgendo le indagini. Da qui comincia una serie di rivelazioni intriganti, e il mistero è accentuato dal fatto che Lucy stessa non ricorda cosa sia successo quella fatidica notte, perché lei stessa ha dei dubbi sulla sua innocenza.
La cosa che mi è piaciuta moltissimo è che incontriamo tanti personaggi e sembrano tutti sospettati perché ciascuno aveva un motivo, un movente e soprattutto l'occasione e più si scava nel passato, più le cose vengono a galla. Inoltre il carattere pungente e sarcastico di Lucy è davvero favoloso, lei è una protagonista costruita benissimo, che ti tiene incollatə alle pagine con il suo black humor e la sua assoluta irriverenza. Non mancano anche critiche non troppo velate a questo genere di situazioni, quando la vittima dell'omicidio viene del tutto idealizzata e ritratta come una santa, una persona fantastica che non aveva nessun difetto, ma che in realtà era una persona normalissima con molte imperfezioni. Non intendo colpevolizzare la vittima perché l'autrice stessa riesce a mantenere vivo il focus sul reato di omicidio ma allo stesso tempo mostra benissimo la società che si affretta a raccontare di quanto lə defuntə fosse perfettə senza davvero conoscere la persona.
Il ritmo è sempre incalzante e i capitoli brevi fanno sì che questo libro venga letteralmente divorato, non ci si riesce a staccare perché non si vede l'ora di scoprire la verità su quella notte. Di solito i libri con salti temporali tra passato e presente non mi fanno impazzire, ma in questo caso ho sorvolato volentieri perché la struttura è costruita davvero bene e le parti del passato sono assolutamente necessarie per capire quello che sta succedendo oggi.
Poi per una volta mi sono goduta la lettura senza cercare a tutti i costi di indovinare il colpevole. Ammetto che il mistero mi ha intrigato molto e il finale mi ha sorpresa in positivo, alla fine avevo qualche sospetto, ma non mi sarei mai aspettata un risvolto del genere.
Aggiungiamoci che c'è anche un pizzico di romance che ho molto apprezzato perché non appesantisce la storia e non si focalizza tutto su di esso. Anzi, i personaggi sono ben costruiti, veritieri e molto attuali, li ho apprezzati in particolare per la loro maturità, dato che si nota lo stacco tra la parte più giovane del passato e gli adulti che sono diventati oggi.
Decisamente è una lettura che mi sento di consigliare per tutto l'anno, ma che per me resta ottima per l'estate. Mi ha aiutato tantissimo a staccare da libri più pesanti e soprattutto mi ha tenuta incollata alle pagine, cosa non facile per me in questo periodo di blocco del lettore!
