martedì 25 luglio 2023

Recensione The prison healer

Titolo: The prison healer- la guaritrice di Zalindov 
Titolo originale: The prison healer
Autrice: Lynette Noni
Traduzione: Angela Ricci
Numero di pagine: 384
Editore: Sperling & Kupfer




Trama


«ERA DETERMINATA A COMBATTERE, E A VIVERE, FINO ALLA FINE.» Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore...


Recensione 

Era da tanto tempo che non leggevo più uno young adult valido e quindi immaginate la mia sorpresa quando non riuscivo a mettere giù questa lettura! Anche se a dire il vero l'ho ascoltato e non letto, ho trovato la storia davvero avvincente, ben scritta e con minimi buchi di trama. L'intreccio non è complesso ma l'ambientazione è davvero ben fatta, un intero libro dentro una prigione, fra le solite quattro mura potrebbe annoiare, invece l'autrice è riuscita a non scadere mai nel banale e il merito è soprattutto dei personaggi. Ben costruiti e inseriti nella storia, la love story è presente ma secondaria e ho adorato gli intrighi politici e sociali che pian piano si dipanano. Insomma un libro ben strutturato che sa dosare bene le parti con più tensione e quelle più tranquille, ci saranno dei misteri da svelare e i ricordi del passato sono la chiave per risolvere tutto. Ho trovato la scrittura piacevole, ben strutturata e fluida, anche nelle parti più lente non mi sono mai davvero annoiata, anche se ammetto che avevo azzeccato tutti i colpi di scena e che colpi di scena! Si arriva ad un certo punto in cui ci si chiede dove effettivamente andrà a parare la storia, finché non cominciano a spuntare colpi di scena uno dopo l'altro. Come dicevo la storia è ben dosata e strutturata e non ci sono grossi buchi di trama, prestando attenzione si capiscono in anticipo le varie sorprese, tuttavia la cosa non mi ha pesato perché sono stata contenta di averci azzeccato. Ho letto qualche recensione in giro e il cliffhanger finale è decisamente il punto di forza della storia, lascia con una voglia matta del seguito e anche io che avevo azzeccato questo colpo di scena mi ritrovo nella stessa situazione. Insomma Kiva tiene nascoste molte cose, chiusa nel silenzio che Zalindov le ha inculcato, preparatevi davvero a restare senza fiato!
Insomma una lettura piacevole, avevo capito praticamente tutto ma ho apprezzato la protagonista che non è una piagnona che aspetta di essere salvata e nel frattempo si strugge per il belloccio di turno, Kiva è una personaggia che porta sulle spalle molti fardelli e a cui la dura vita della prigione ha tolto l'infanzia, ma resta una persona buona o almeno mossa da quelle che ritiene siano le giuste motivazioni. Di certo non è il fantasy del secolo ma mi serviva proprio un buon libro che mi intrattenesse nel modo giusto, un libro che ho ascoltato tutto d'un fiato, non vedevo l'ora di saperne di più e quindi la domanda va da sé, quando esce il secondo??


Voto ⭐⭐⭐⭐/5

giovedì 20 luglio 2023

Review party Beasts and beauty

Titolo: Beasts and beauty- Fiabe pericolose
Titolo originale: Beasts & Beauty - dangerous Tales
Autore: Soman Chainani
Traduttrice: Alessandra Guidoni
Illustratrice: Julia Iredale
Casa editrice: Mondadori





Trama

La Bella che combatte come la Bestia, Cappuccetto Rosso che inganna e uccide il lupo, Raperonzolo che rifiuta il principe per restare nella torre, Jack che non si arrende al suo destino e va in cerca dell'amore, Wendy che cresce e abbandona l'Isola che non c'è: dodici fiabe, dodici racconti intrecciati di magia, mistero e ribellione. Storie pericolose che svelano verità inesplorate, lontane dalle regole del lieto fine. Dimenticate le fiabe che avete sempre letto e preparatevi a immergervi nel lato oscuro di ognuno di noi. Età di lettura: da 11 anni.








Recensione

Come disse il grande Neil Gaiman il bello di una raccolta di racconti è che non ti devono piacere tutti per forza, ognuno di loro parla a una persona diversa e quello che a me è piaciuto a qualcun altro può non piacere e viceversa. È questo il caso di Beasts and beauty, che riprende le grandi fiabe in una chiave ancora più oscura. Questi non vale per tutte perché la linea generale è quella di dare una rimodernata a questi famosi racconti. Dimenticate il lieto fine, il grande amore e il colpo di fulmine, qua avremo una Ursula piena di motivato rancore ma che è disposta a fare la cosa giusta e aiutare una sventurata Ariel. Cenerentola e il principe? Molto meglio una sana amicizia con una ragazza intelligente e bellissima. Quella con Peter diventa una relazione tossica da cui fuggire e Cappuccetto Rosso non è l'ingenua che tutti pensano. Insomma in alcune fiabe di questa versione la morale è molto più chiara e lampante, tutte hanno un discreto livello di trigger warning che vanno da scene cruente ad altre più oscure e credo che l'autore sia riuscito a dare un bella nuova interpretazione o conclusione. Partendo dalle fiabe originali e non edulcorate della Disney, credo che siano sviluppare bene le potenzialità di alcune storie, riuscendo anche a infilare concetti moderni in fiabe di altri tempi. Alcune contengono elementi davvero disturbanti (almeno per me), soprattutto quella di Barbablù, altre invece hanno un finale molto migliore delle fiabe originali, ad esempio Hansel e Gretel, dove alla fine la "strega" ha la sua giusta rivincita. E poi La bella e la bestia, e  Tremotino, quelle più simili all'originale ma che riescono comunque a discostarsi crea do qualcosa di nuovo, io credo che sia un libro molto valido, apprezzabile anche da un pubblico adulto, di certo non lo considero per ragazzi perché ci sono argomenti spinosi e e si parla spesso di rapporti tossici o comportamenti discutibili.
Che dire, è stata una lettura che mi è piaciuta molto, le raccolte di fiabe/racconti sono il mio pane quotidiano e per me è stata una bella occasione partecipare a questo evento. È vero che alcune fiabe mi sono piaciute più di altre però l'ho trovata una lettura scorrevole e veloce, dividendosi le fiabe una al giorno si ha anche un modo carino di affrontare la lettura, dandosi il tempo di interpretare ciò che si è appena concluso.

Voto ⭐⭐⭐⭐/5

Ringrazio Ambra per aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia omaggio ❤️

domenica 16 luglio 2023

Recensione Twin crowns

Titolo: Twin crowns
Titolo originale: Twin crowns
Autrici:Catherine Doyle - Katherine Webber
Traduzione: Sara Marcolini 
Editore: Mondadori





Trama

Wren Greenrock sa da sempre di avere una gemella e di essere destinata a rubarle il trono. Solo così può raggiungere il suo obiettivo: vendicare l'omicidio dei genitori e porre fine alla guerra contro le streghe tra le quali è cresciuta. La principessa Rose Valhart, invece, sa solo una cosa: dal potere derivano enormi responsabilità, è quindi per il bene del regno e per annientare le streghe che diciotto anni prima hanno assassinato i suoi genitori, che ha stretto un'alleanza con il feroce regno di Gevra, promettendosi in sposa al fratello del re. Il momento è giunto, Rose viene rapita e Wren prende il suo posto a palazzo. Dovrà ingannare tutti per ottenere la corona, ma un crudele intrigo e la tentazione di un amore impossibile rischieranno di mandare a monte i suoi piani, mentre Rose, decisa a diventare regina costi quel che costi, tentennerà davanti a una vita di emozioni che non credeva possibile. Mentre il giorno dell'incoronazione si avvicina ed entrambe rivendicano il proprio diritto al trono, il sinistro Veciré è ben determinato a farle fallire. Le sorelle dovranno scegliere per cosa combattere, perché allearsi o scontrarsi può fare la differenza tra la vita e la morte. Chi alla fine salirà al potere e indosserà la corona?

Recensione

Di solito non mi piacciono i libri con doppio pov ma qua è stata una scelta necessaria e ha funzionato bene. Wren e Rose sono gemelle ma non potrebbero essere più diverse, una strega e una principessa ma entrambe vogliono diventare regine per motivazioni diverse. Ho trovato Wren determinata e forte, intelligente ma dal cuore buono, una ragazza costretta a crescere troppo in fretta e con troppa responsabilità sulle spalle. Di certo ha avuto la fortuna di crescere con un membro della sua famiglia mentre Rose non ha potuto, però la sua non è sempre stata un'infanzia facile o felice. Costretta fin da piccola a portare il peso della vendetta e della rivalsa, è cresciuta sapendo la sua storia e il perché si è ritrovata orfana e senza sorella, però ha dovuto vivere nella costante ansia di compiacere sua nonna e il suo popolo e questo le ha portato via l'infanzia. Rose per contro è cresciuta sotto una campana di vetro, all'oscuro da tutto, circondata dalla ricchezza e dall'agio. Per questo Rose tra le due mi è piaciuta meno, non è colpa sua se è stata cresciuta nella bambagia ma l'ho trovata troppo ingenua, anche una volta messa di fronte alla verità. Fin da piccola ha scelto di vedere e di credere quello che le raccontavano ma non possiamo fargliene una colpa, anche se così facendo mi è risultata meno coinvolgente. Mi sono quasi ricreduta sul finale perché è un personaggio che ha uno scatto di crescita notevole, è vero che le resta un carattere con cui probabilmente non andrei d'accordo, però mi è piaciuta sul finale, non mi aspettavo alcune sue mosse, lo ammetto. La piccola pecca è la parte romance, non è invadente o preponderante però non mi ha convinta del tutto il fatto che siano due sorelle e che entrambe trovino l'amore nello stesso momento, mi suona un po' forzato, tuttavia non posso dire nulla contro i personaggi che invece mi sono piaciuti, anche loro molto diversi, Shen Lo che è un po' la parte comica e Tor che sembra il solito belloccio e che invece si rivela acuto e intelligente. Un libro che non è problematico e ben dosato, una rarità nel panorama letterario attuale e quindi mi ha sorpreso in positivo. Non è un fantasy complesso o un libro denso di significati però mi è piaciuto molto proprio per questa sua semplicità perché è una di quelle letture che si fa velocemente e in modo leggero e che intrattengono. Insomma non vedo l'ora di leggere il secondo volume per sapere come si chiuderà la storia di questi quattro personaggi e avere tra le mani il secondo libro mi ha fatto salire l'hype, a breve la recensione del secondo volume qua sul blog! 

Voto ⭐⭐⭐⭐/5

mercoledì 12 luglio 2023

Recensione E non vissero per sempre felici e contenti

Titolo: E non vissero per sempre felici e contenti
Titolo originale: The ballad of never After
Autrice: Stephanie Garber
Traduzione: Maria Concetta Scotto di Santillo
Numero di pagine: 420
Editore: Rizzoli






Trama

Dopo che Jack la tradisce, Evangeline Volpe giura che non si fiderà mai più di lui. E ora che ha scoperto la sua magia, può anche risolvere le situazioni rimaste in sospeso, e anche riscattare la possibilità di un lieto fine che Jack le aveva portato via.
Ma deve continuare a fare i conti con la profezia che la condanna a essere la «chiave» capace di aprire il leggendario Arco del Valory. Eve si intestardisce a fare tutto da sola, ma deve rassegnarsi: non può. L'aiuto di Jacks le è necessario ma, al tempo stesso, questo aiuto diventa sempre più disinteressato. Man mano che i due si conoscono meglio, e si conoscono davvero, l'attrazione che li ha sempre, in fondo, legati, diventa sempre più forte e meno difficile da negare. Quali che fossero gli obiettivi di partenza di Jacks alla fine - e senza l'ausilio di alcuna magia - si riducono a uno solo, a inseguire la possibilità concreta di una felicità insieme a Eve. Il destino però, o meglio il Tempo, pare decidere diversamente. Insieme, dovranno combattere vecchi amici, nuovi nemici, e una magia che gioca con testa e cuore. Evangeline si è sempre fidata del suo cuore, ma questa volta non sa se può farlo...


Recensione

Eccoci di nuovo qua car³ lettor³! Garber ci regala un secondo libro con il botto e in un paio di giorni ho terminato la lettura. Lo avevo già letto in inglese ma la rilettura in italiano era d'obbligo perché tornare nel Magnifico Nord è sempre magico, anche se per alcuni aspetti questa lettura risente del libro di mezzo. Non fraintendetemi, la lettura è stata molto bella, super scorrevole e piena di colpi di scena ma le parti più ricche di azione si concentrano tutte all'inizio e alla fine, lasciando la parte centrale un po' sguarnita. E credetemi, il finale è davvero davvero un finale col botto, che lascia la voglia di leggere subito il terzo! Ma andiamo per gradi, le cose di sicuro positive sono che riprende esattamente dal finale del primo e ci sono molti colpi di scena, ma la cosa che mi è piaciuta di più è che pian piano scopriamo sempre più pezzetti del passato di Jacks che era la cosa che mi interessava. In questo volume è molto più presente e mi piace molto l'alchimia tra lui ed Evangeline, anche se rispetto al primo è un po' diminuita. Forse ho sentito un po' la mancanza di una voce comica, qualcuno che alleggerisse la tensione perché il romanzo si concentra molto solo su loro due e qui arriva la nota un po' dolente per me. In questo è più evidente la parte romance, cioè si capiva che sarebbe arrivato lì, però nella parte centrale prende molto il sopravvento sulla trama e forse sbilancia un po' la lettura. Il libro è molto incentrato sui dubbi di evangeline e sulla ricerca di oggetti magici, però questa ricerca in sé in realtà è molto breve, credo che Garber avrebbe potuto spaziare di più con il worldbuilding, invece alla fin fine è molto ristretto, quasi più del primo, il che è un vero peccato perché aveva tanto potenziale. Per questo la parte centrale è un po' priva di colpi di scena e nonostante ci siano delle rivelazioni, l'azione è davvero davvero ridotta. Nelle ultime pagine scoppia il finimondo e questo è decisamente pensato per invogliare il lettore a leggere terzo volume e, lo ammetto benissimo, con me ci è riuscito. Probabilmente alcuni personaggi che vengono citati solo marginalmente in questo libro potevano essere più approfonditi invece ci si concentra veramente solo su Evangeline e Jacks, avrei voluto ancora più approfondimento sul Principe di cuori ma capisco che sia più intrigante mantenere un'aura di mistero e poi manca ancora tutto il terzo volume. Con questo non pensiate che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, nonostante non sia io una grande fan del romance devo dire che non vedevo l'ora di saperne di più su questi due protagonisti perché veramente mi sono piaciuti moltissimo. Del resto questo non era nemmeno una prima lettura ma una rilettura e sono molto contenta di averla fatta perché penso di leggere anche il terzo volume in inglese, devo veramente sapere come finirà. Che dire, la Garber ha la capacità di trasformare una storia in qualcosa di spettacolare che sa tenerti incollato alle pagine, la natura da fiaba e a volte onirica di questo mondo mi ha conquistato fin dalla prima trilogia di Caraval e nonostante questa seconda trilogia sia lievemente diversa, comunque è riuscita a conquistarmi.
Nonostante qualche difettuccio (ma che non definirei nemmeno tale), il libro mi è piaciuto davvero tantissimo, sono molto legata a questo universo e legatissima a Jacks, un personaggio che per me meritava di meglio e con una storia tutta da raccontare, ebbene sì, sono nel suo fanclub 🤣 (Donatella non ti perdonerò mai). Forse in questo libro si sprecano le maledizioni, però tutto sommato mi è piaciuto questo sistema magico e questo mondo, mi hanno davvero affascinata quindi voglio vedere come continua!

Voto ⭐⭐⭐⭐/5