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lunedì 20 luglio 2026
La stagione delle ossa
martedì 7 luglio 2026
Anche le ragazze magiche vanno in pensione
Titolo: Anche le ragazze magiche vanno in pensione
Titolo inglese: A magic al girl retires
«Tu conosci il mio destino?» «Certo. Tu sei destinata a diventare una ragazza magica.»
Dalla Corea, un esilarante romanzo urban fantasy sulla difficoltà di essere millennial: un omaggio alle majokko – le leggendarie ragazze magiche dei manga – e alla sfida di dare un senso a un mondo prossimo al collasso. Perché le ragazze magiche siamo noi.
Ventinove anni, disoccupata e sommersa dai debiti, una giovane donna decide di farla finita gettandosi dal ponte Mapo di Seul. Ma il suo tentativo è interrotto da un “angelo custode”: Ah Roa, una ragazza magica in missione per trovare la prescelta. Peccato che essere una majokko non sia l’avventura che dipingono nei manga, ma una professione a tempo pieno, con tanto di carta di credito al posto della bacchetta magica. Tra Fiere del Lavoro e associazioni di categoria, la protagonista dovrà combattere una minaccia peggiore di qualunque mostro intergalattico: il cambiamento climatico. Perché anche le ragazze magiche devono pensare all’ambiente.
La storia si apre su una protagonista in cui è impossibile non immedesimarsi, una ragazza come tante, catapultata all'improvviso nelle complessità della vita adulta dove non sa esattamente cosa fare. Il testo parla a tuttə noi cresciutə con la promessa di poter diventare qualunque cosa, per poi ritrovarci da grandi terribilmente in ritardo, bloccatə in lavori precari o alienanti, incapaci di districarci tra prestiti e scadenze, con l'età che avanza, le competenze che sembrano non bastare mai e l'ansia come costante compagna di viaggio
Cosa succederebbe, però, se scoprissimo di essere speciali? Il desiderio segreto di ognunə di noi diventa realtà, ma porta con sé il peso della responsabilità e l'immancabile sindrome dell'impostore. La protagonista viene reclutata come ragazza magica più potente, l'unica che può cambiare il mondo. Ma andrà tutto così liscio? Nulla va come sperato, tra equivoci, momenti di imbarazzo e di riflessione, come nelle migliori serie che siamo abituatə a guardare in TV. La storia si apre proprio sul suo tentativo di suicidio e si percepisce tutta la sua disperazione e il senso di ansia costante del suo sentirsi invisibile, persa, senza una guida. Si intuisce subito che i temi trattati sono molto profondi, ma spesso vengono affrontati in una maniera che non appesantisce, scatenando riflessioni e, sì, sentimenti decisamente molto forti, ma lasciando sempre un senso non opprimente. In questo romanzo breve Seolyeon affronta con lucidità temi cruciali come il cambiamento climatico e l'inevitabile data di scadenza della Terra. Siamo la generazione che ha vissuto un'infanzia in cui tutto sembrava andare bene, per poi risvegliarsi in un mondo sull'orlo del collasso, sospesi tra la nostalgia dei ricordi e un profondo pessimismo verso il futuro. Il fantasy si riconferma qui un genere straordinario per veicolare messaggi profondi e attuali, mostrando un lato immaginifico ma che non si discosta in modo profondo dalla realtà. Tra equivoci e scene al limite dell'assurdo che possono strappare un sorriso, ma anche scatenare un pochino di ansia, il libro fa riflettere profondamente e, allo stesso tempo, è una lettura che si divora d'un fiato. Non offre soluzioni preconfezionate, ma lascia addosso un vago senso di speranza e il sapore dolceamaro di qualcosa che conosciamo bene, ma che non c'è più.
Ho apprezzato moltissimo che ogni capitolo si chiudesse con un disegno stile manga perché rende ancora più l'idea delle ragazze magiche e soprattutto fanno entrare ancora di più nella storia. Ammetto che mi ha colpita molta più nostalgia di quanto pensassi, mi è venuta voglia di riprendere in mano vecchie serie di manga che leggevo da giovane, quindi hanno davvero contribuito a creare quell'aura densa di sentimenti contrastanti che ho sentito crescere sempre di più, anche dopo aver chiuso il libro 🥲
Lo consiglio vivamente a chi ama gli anime e le ragazze magiche, ma soprattutto a chi vuole riflettere su problemi reali come l'eco-ansia e il precariato esistenziale. Una lettura perfetta per tuttə lə nostalgicə che vogliono ancora sognare un futuro migliore, anche se non hanno ancora trovato la propria strada.
Ringrazio moltissimo Mondadori (Oscar Vault) per la copia omaggio e la collaborazione ❤️
Voto⭐⭐⭐⭐/5
TW: eco-ansia, disturbi da ansia, stupro, morte, tentativo di suicidio.
martedì 16 giugno 2026
Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita
Recensione
Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita è stata la lettura perfetta per iniziare l'estate con il piede giusto. Di solito cerco i thriller proprio in questo periodo perché ho bisogno di storie leggere, che mi facciano staccare da cose più pesanti, e questa è andata ben oltre le mie aspettative.
La storia segue una giovane donna, Lucy, che vive la sua vita in modo abbastanza tranquillo, ma che in realtà nasconde un grandissimo segreto. Cinque anni prima è stata sospettata dell'omicidio della sua migliore amica, Savvy, lei non ricorda cosa sia davvero successo e da allora si è costruita attorno un'armatura fatta di sarcasmo per proteggersi dagli attacchi. Ovviamente non ha mai raccontato questo passato a nessuno, ma un giorno un podcast decide di riesumare il vecchio delitto, portando a galla tutti i suoi segreti. Costretta a tornare nel paese dove si è svolto il fatto, Lucy si scontra con il proprio passato e con il podcaster che sta svolgendo le indagini. Da qui comincia una serie di rivelazioni intriganti, e il mistero è accentuato dal fatto che Lucy stessa non ricorda cosa sia successo quella fatidica notte, perché lei stessa ha dei dubbi sulla sua innocenza.
La cosa che mi è piaciuta moltissimo è che incontriamo tanti personaggi e sembrano tutti sospettati perché ciascuno aveva un motivo, un movente e soprattutto l'occasione e più si scava nel passato, più le cose vengono a galla. Inoltre il carattere pungente e sarcastico di Lucy è davvero favoloso, lei è una protagonista costruita benissimo, che ti tiene incollatə alle pagine con il suo black humor e la sua assoluta irriverenza. Non mancano anche critiche non troppo velate a questo genere di situazioni, quando la vittima dell'omicidio viene del tutto idealizzata e ritratta come una santa, una persona fantastica che non aveva nessun difetto, ma che in realtà era una persona normalissima con molte imperfezioni. Non intendo colpevolizzare la vittima perché l'autrice stessa riesce a mantenere vivo il focus sul reato di omicidio ma allo stesso tempo mostra benissimo la società che si affretta a raccontare di quanto lə defuntə fosse perfettə senza davvero conoscere la persona.
Il ritmo è sempre incalzante e i capitoli brevi fanno sì che questo libro venga letteralmente divorato, non ci si riesce a staccare perché non si vede l'ora di scoprire la verità su quella notte. Di solito i libri con salti temporali tra passato e presente non mi fanno impazzire, ma in questo caso ho sorvolato volentieri perché la struttura è costruita davvero bene e le parti del passato sono assolutamente necessarie per capire quello che sta succedendo oggi.
Poi per una volta mi sono goduta la lettura senza cercare a tutti i costi di indovinare il colpevole. Ammetto che il mistero mi ha intrigato molto e il finale mi ha sorpresa in positivo, alla fine avevo qualche sospetto, ma non mi sarei mai aspettata un risvolto del genere.
Aggiungiamoci che c'è anche un pizzico di romance che ho molto apprezzato perché non appesantisce la storia e non si focalizza tutto su di esso. Anzi, i personaggi sono ben costruiti, veritieri e molto attuali, li ho apprezzati in particolare per la loro maturità, dato che si nota lo stacco tra la parte più giovane del passato e gli adulti che sono diventati oggi.
Decisamente è una lettura che mi sento di consigliare per tutto l'anno, ma che per me resta ottima per l'estate. Mi ha aiutato tantissimo a staccare da libri più pesanti e soprattutto mi ha tenuta incollata alle pagine, cosa non facile per me in questo periodo di blocco del lettore!
giovedì 28 maggio 2026
Otofalco per un nuovo impero
In questo volume, il nostro fidato protagonista dovrà fare i conti con un dolore straziante, sia fisico che mentale, il lutto ci accompagnerà fin dai primi momenti creando una situazione davvero angosciante. Entrerà in campo anche una nemesi terribile, Oleandro, un Cavaliere d'Argento disposto a tutto pur di far soffrire il prossimo e, in particolare, Alaspedita. Il confronto con lui lo lascerà distrutto sia nel corpo che nello spirito, poiché il Cavaliere sa esattamente dove colpire per fare più male e minare l'animo del protagonista.
Nonostante la devastazione interiore, o forse proprio in virtù di questa, Alaspedita riesce a fuggire dalle grinfie di Oleandro, intraprendendo una lotta solitaria e sovversiva per difendere quel poco che resta dell'impero che tanto ama. Le sue peregrinazioni sotto le spoglie del Pettirosso ci mostrano il ritratto di un mondo distrutto e spaccato, che sopravvive come può. In un contesto dove tutto sembra perduto, ogni terribile vicenda assume un tono grottesco e "marcio", quasi come una versione di Alice nel Paese delle Meraviglie ancora più cruda e decisamente senza speranza.
È stato doloroso vedere il fiero Alaspedita così malridotto e sopraffatto dalla sofferenza, tuttavia, non è mai del tutto sconfitto né del tutto spezzato perché non perde mai la propria identità e ciò che lo spinge davvero a lottare: un profondo e sincero amore per il suo impero e per il ricordo del suo imperatore. Questa sua tenacia sarà ripagata perché nell'ultima parte del libro Alaspedita scoprirà che non tutto è perduto e che non è rimasto solo a contrastare l'oscurità che avanza, anzi. Il senso di speranza si risolleva decisamente, cambiando tono nel finale e avvisandoci verso un'epica battaglia che metterà a dura prova per l'ultima volta il nostro Otofalco.
La battaglia finale, infatti, ha il sapore agrodolce di quegli scontri in cui si combatte con la speranza nel cuore e il finale è perfettamente coerente con il personaggio, di grande effetto e, per quanto mi riguarda, impreziosito da una nota dolcissima. Per molti versi la lettura mi ha ricordato situazioni attuali, apprezzo sempre come il fantasy crei parallelismi con il mondo in cui viviamo, per questo ho apprezzato moltissimo la nota di Ale di speranza e rinascita. Otofalco è una serie breve ma di impatto, che ha saputo creare un fantasy epico che ti cattura, con personaggi vari e sempre ben costruiti, un worldbuilding ricco e interessante. Insomma una lettura che mi sento di consigliare a tuttɜ lɜ amanti del genere perché Alaspedita è uno di quei personaggi rari da trovare, umano e fallibile, capace di profondi sentimenti e sempre fedele ai suoi principi.
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