lunedì 24 agosto 2026

Immortal dark



Titolo: Immortal dark
Titolo originale: Immortal dark
Autrice: Tigest Girma
Editore: Mondadori Oscar Vault


Trama

Hai fatto di me il tuo incubo dalla prima volta in cui hai sentito il mio nome. Kidan Adane è cresciuta lontana dalla società segreta in cui è nata, composta da stirpi umane che traggono potere diventando compagni – e nutrimento – dei vampiri. Ma, quando la sorella scompare, Kidan torna, convinta che June sia stata rapita da un vampiro legato alla sua Casa, il crudele e affascinante Susenyos Sagad. Kidan si infiltra allora alla Uxlay University, dove gli eredi delle Case umane imparano a gestire la propria fortuna e scelgono un compagno immortale. Anche se Susenyos fa di tutto per allontanarla, lei deve conquistarsi la sua fiducia… e ucciderlo. E non importa se la cattiveria di Susenyos è un’eco che risuona nel profondo di Kidan, risvegliandone gli istinti più violenti, tentandola ad arrendersi al male… Quando una studentessa viene uccisa in circostanze che ricordano la scomparsa di June, Kidan si inoltra ancora più a fondo nel mondo dei vampiri, scoprendo una minaccia secolare, di cui June potrebbe essere il perno. E allora capisce che l’unico modo per salvare June è distruggere le fondamenta stesse della Uxlay University, rinnegando la parte più spaventosa di sé… oppure abbracciando un amore oscuro – e il sangue che esso richiede. Un dark academia senza eroi, irresistibile come i suoi spietati e seducenti vampiri, degni dei romanzi di Anne Rice.

Recensione


Quando ho letto che in questo libro ci sarebbero stati i vampiri mi sono fiondata nella lettura perché diciamocelo, sono una super fan delle creature della notte maledette che devono bere sangue altrui per sopravvivere!
Purtroppo il mio entusiasmo non è stato del tutto ripagato e non sono uscita totalmente soddisfatta dalla lettura, ma andiamo con ordine.

La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata proprio la protagonista. Ho trovato Kidan parecchio odiosa e antipatica, e la difficoltà a immedesimarmi in lei ha pesato negativamente sul mio giudizio. Capisco la sua urgenza di ritrovare la sorella, ma il suo "lato oscuro" tanto millantato, emerge davvero poco e spesso per le ragioni sbagliate. In realtà Kidan non è la badass che vuole farci credere perché teme molte cose, soprattutto di sé stessa, ed è costantemente sopraffatta dal rimorso. Ha compiuto un atto orribile, ma invece di viverlo come un passo necessario per i suoi scopi, finisce per pentirsi amaramente delle sue scelte.
Un'altra nota dolente riguarda il worldbuilding, durante la lettura ho avuto costantemente la sensazione che mi mancasse un pezzo, quasi stessi leggendo il secondo volume di una serie, il mondo in cui muovono i passi Susenyos e Kidan non viene approfondito a dovere. Se da un lato è apprezzabile scoprire le informazioni gradualmente per evitare pesanti "spiegoni", dall'altro un minimo di contesto in più sarebbe stato utile considerato che la stessa Kidan è all'oscuro di molti meccanismi di questo universo magico. L'ambientazione mi ha incuriosito, ma avrei decisamente preferito più chiarezza sul sistema magico e sulla struttura di questo mondo.
Terza e ultima nota negativa: non ho percepito l'impronta della cultura africana che l'autrice intendeva trasmettere. Molti elementi risultano solo accennati o inseriti in modo superficiale nella narrazione per poi essere dimenticati, salvo ricomparire vagamente nel finale. Era uno dei punti di forza che più mi attirava, ma è rimasto del tutto inespresso.

Passiamo ora agli aspetti positivi!
La lettura in sé ha un buon livello di complessità. Ho apprezzato la sua impronta adult perché era da tempo che non trovavo un romance/fantasy sui vampiri che non scadesse nelle dinamiche troppo young adult. I dialoghi sono strutturati e la forte sfumatura di mistero mi ha catturata, lasciandomi con un finale che invoglia davvero a proseguire con il seguito.
Ho promosso anche Susenyos. Per una volta, il protagonista maschile non cade (troppo) nello stereotipo del "macho alfa". La tensione tra i due c'è ed è palpabile, ma la storia non si trasforma nel solito spicy fine a se stesso. Vista la natura del loro rapporto, immagino che l'evoluzione arriverà nel secondo volume, ma per ora il tono si è mantenuto entro limiti che posso apprezzare.
In conclusione, è stata una lettura costellata di alti e bassi, non ho apprezzato del tutto l'ambientazione dark academia perché avrebbe potuto dare molto di più, ma la trama mystery e i dettagli intriganti del finale mi spingeranno sicuramente a dare una chance al secondo volume.

Ringrazio moltissimo Oscar Vault per la collaborazione e la copia omaggio ❤️

Voto: ⭐⭐⭐/5

giovedì 23 luglio 2026

L'ordine del caos




Titolo: L'ordine del caos
Autore: Tomaso Nigris
Editore: Incipit23


Trama

A Milano, l'ispettrice Irene Valenti indaga su una serie di omicidi che presentano tutti la stessa inquietante caratteristica: le vittime, uomini all'apparenza irreprensibili, vengono ritrovate in scene costruite con una precisione quasi rituale. Nulla è lasciato al caso, come se ogni delitto dovesse trasmettere un messaggio oscuro. Accanto a lei lavora Marco Rizzi, ispettore brillante e ironico, che con le sue continue citazioni letterarie spezza la tensione e crea con Irene un contrasto vivace e coinvolgente. Il loro rapporto, fatto di attrito, ritmo e complicità inattesa, accompagna un'indagine dai risvolti inquietanti. Mentre il caso porta alla luce accuse dimenticate, segreti, ambiguità e verità taciute, Irene capisce che l'assassino non sceglie le sue vittime a caso: segue una logica precisa, quasi una forma di giudizio. In una Milano fredda e inquieta, dove l'ordine sembra solo una fragile illusione, Irene dovrà affrontare non soltanto un killer metodico e spietato, ma anche le ombre più profonde del proprio passato. Un giallo teso e atmosferico, in cui il confine tra giustizia e ossessione si fa sempre più sottile.


Recensione

Questo è stato davvero un ottimo giallo, perfetto per l'estate, il ritmo è sempre incalzante grazie ai capitoli brevi che si chiudono sempre con un cliffhanger, senza contare poi
 i dialoghi fatti di botta e risposta rendono tutto dinamico, ma allo stesso tempo coinvolgente e divertente grazie alle battute di Marco. Irene e marco sono una coppia formidabile sul lavoro, concentrati e intelligenti e l'atmosfera è alleggerita dalla frizzantezza di lui. Irene è la parte logica, determinata e precisissima, una macchina da combattimento che porta a termine l'indagine a qualunque costo, finché non succede qualcosa che la fa dubitare di sé stessa. A compensare questo suo momento di "debolezza" entra in gioco proprio Marco, il suo collega, per questo sono complementari e perfetti insieme. Sebbene il contorno alle indagini sia appena accennato, si percepisce che ci sarà un crescendo di qualcosa e che conosceremo meglio i personaggi a lungo andare.
L'indagine è intrigante e sa tenere incollatə alle pagine, soprattutto grazie al colpo di scena, inoltre è il primo capitolo di una serie quindi vedremo molte nuove vicende con questi personaggi.
L'ordine del caos è stata proprio una lettura che mi ha aiutato a staccare da altro e a ritornare sui libri, in un periodo di quasi blocco del lettore ha saputo coinvolgermi con il suo ritmo e la sua storia. È un libro che mi sento di consigliare per l'estate perché veloce e incisivo, perfetto se si cerca un'indagine che non annoia!

Ringrazio moltissimo la casa editrice Incipit23 per la collaborazione e per la proposta di titoli sempre interessanti!

Voto ⭐⭐⭐⭐,5/5


lunedì 20 luglio 2026

La stagione delle ossa

 

Titolo: La stagione delle ossa
Titolo originale: The bone season
Autrice: Samantha Shannon
Editore: Mondadori


Trama

2059. Da duecento anni la Repubblica di Scion porta avanti una campagna persecutoria contro ogni forma di "innaturalità" in Europa. A Londra, Paige Mahoney occupa un posto di tutto rispetto nella gerarchia della criminalità: braccio destro del feroce White Binder, è una dreamwalker, una rara specie di veggente. Secondo la spietata legge di Scion, la sua sola esistenza è un atto di tradimento. E quando viene arrestata per omicidio, incontra i misteriosi fondatori di Scion, che hanno dei piani per i suoi straordinari poteri. Se vuole salvarsi, dovrà imparare a fidarsi di chi ha sempre considerato un nemico.


Recensione

Non finirò mai di ringraziare Francesca per avermi regalato questo libro perché è il migliore che abbia letto dell'autrice. Il libro si apre subito come un distopico, con una sensazione che richiama un mix di fantasy distopici con qualche influenza alla 1984. Non c'è la divisione netta di questo libro ma richiama un po' per la situazione di cupa oppressione dato che le persone chiaroveggenti (ossia con poteri magici/psichici) è braccata, incarcerata e uccisa o sfruttata. In questa situazione per sopravvivere i veggenti si nascondono, oppure si uniscono ad associazioni para mafiose (vibes alla Queste gioie violente). Paige è una ragazza giovane ma determinata che ha già visto uno dei lati più brutti di questa società e attraverso i suoi occhi vediamo come la storia che sembrava una ribellione verso un regime quasi totalitario si trasforma....in un libro di fantascienza. Eh sì perché a un certo punto entrano in gioco gli alieni che sfruttano gli umani con poteri per sconfiggere un'altra terribile razza aliena. Quindi tanti tanti punti per il modo fluido in cui questa storia si trasfroma e passa da un sottogenere a un altro! 
Non è un libro del tutto privo di difetti perché Paige spesso piega la trama alle sue esigenze, è la più potente e dice tutti cadono come mosche lei riesce sempre a sopravvivere e a infrangere tutte le regole. Tutto questo è dovuto al fatto che è sotto la protezione di uno degli alieni più buoni, o almeno meno cattivo degli altri, e qui si cade un po' nel cliché degli enemies to lover. In realtà contando che il libro è stato scritto parecchio tempo fa e poi rimanipolato, ci si rende conto che moltɜ altrɜ autorɜ hanno copiato intere scene dalle dinamiche tra i due protagonisti, quindi non ho storto troppo il naso, me lo aspettavo ed è successo. Ma non pensiate che si trasformi in un romantasy senza una logica, anzi! Mi è piaciuto moltissimo questo interesse amoroso perché non soverchia la storia ma la completa, loro hanno ben altri problemi e priorità e questa storia passa in secondo piano. Serve ai fini della storia ma non è preponderante quindi tanti, tanti punti Shannon.
Ho apprezzato molto anche la costruzione di Paige, una protagonista che ci mostra tutti i lati di sé attraverso quello che ci mostra, i suoi sogni e i suoi flashback, per me è un po' troppo giovane per aver vissuto tutto questo, ma parlando con Francesca non avevo pensato che in effetti è cresciuta in un mondo molto più duri del nostro, costretta a crescere troppo in fretta e darsi da fare per sopravvivere quindi mi sono ricreduta perché potrebbe essere coerente e questo fa di lei una protagonista ben caratterizzata. Allo stesso modo il sistema magico e il worldbuilding sono ben costruiti, ricchi di dettagli e stratificati e mi hanno fatto apprezzare la lettura.
In conclusione per me è un libro validissimo, Shannon ha aggiornato la vecchia versione che era stata pubblicata anni fa da Salani con il titolo La stagione della falce, tagliando e aggiungendo scene. Credo che abbia compiuto un ottimo lavoro perché per me il libro è molto riuscito, la trama è davvero interessante e quando pensi che ti porti verso una direzione, poi ne prende un'altra.
Decisamente promosso, anche se con una lieve nota dolente...sono previsti 7 libri, quindi si spera che Mondadori li porti tutti in Italia e soprattutto che la saga non vada a perdersi, incrociamo le dita!

Voto ⭐⭐⭐⭐⭐/5

martedì 7 luglio 2026

Anche le ragazze magiche vanno in pensione


Titolo: Anche le ragazze magiche vanno in pensione
Titolo inglese: A magic al girl retires
Autrice: Park Seolyeon
Editore: Mondadori


Trama

«Tu conosci il mio destino?» «Certo. Tu sei destinata a diventare una ragazza magica.»

Dalla Corea, un esilarante romanzo urban fantasy sulla difficoltà di essere millennial: un omaggio alle majokko – le leggendarie ragazze magiche dei manga – e alla sfida di dare un senso a un mondo prossimo al collasso. Perché le ragazze magiche siamo noi.

Ventinove anni, disoccupata e sommersa dai debiti, una giovane donna decide di farla finita gettandosi dal ponte Mapo di Seul. Ma il suo tentativo è interrotto da un “angelo custode”: Ah Roa, una ragazza magica in missione per trovare la prescelta. Peccato che essere una majokko non sia l’avventura che dipingono nei manga, ma una professione a tempo pieno, con tanto di carta di credito al posto della bacchetta magica. Tra Fiere del Lavoro e associazioni di categoria, la protagonista dovrà combattere una minaccia peggiore di qualunque mostro intergalattico: il cambiamento climatico. Perché anche le ragazze magiche devono pensare all’ambiente.


Recensione 

Anche le ragazze magiche vanno in pensione, che dire di questa lettura? Parla in modo viscerale alla nostra generazione, a noi incrollabili Millennials cresciuti a pane e anime. Noi che aspettavamo Sakura e Sailor Moon in TV, che provavamo a lanciare onde energetiche in cortile per sconfiggere i cattivi. In questo racconto tutto al femminile, l'autrice si concentra sulle figure delle ragazze magiche che hanno popolato la nostra infanzia, ma mostrandone il lato più realistico, disilluso e adulto.

La storia si apre su una protagonista in cui è impossibile non immedesimarsi, una ragazza come tante, catapultata all'improvviso nelle complessità della vita adulta dove non sa esattamente cosa fare. Il testo parla a tuttə noi cresciutə con la promessa di poter diventare qualunque cosa, per poi ritrovarci da grandi terribilmente in ritardo, bloccatə in lavori precari o alienanti, incapaci di districarci tra prestiti e scadenze, con l'età che avanza, le competenze che sembrano non bastare mai e l'ansia come costante compagna di viaggio 

Cosa succederebbe, però, se scoprissimo di essere speciali? Il desiderio segreto di ognunə di noi diventa realtà, ma porta con sé il peso della responsabilità e l'immancabile sindrome dell'impostore. La protagonista viene reclutata come ragazza magica più potente, l'unica che può cambiare il mondo. Ma andrà tutto così liscio? Nulla va come sperato, tra equivoci, momenti di imbarazzo e di riflessione, come nelle migliori serie che siamo abituatə a guardare in TV. La storia si apre proprio sul suo tentativo di suicidio e si percepisce tutta la sua disperazione e il senso di ansia costante del suo sentirsi invisibile, persa, senza una guida. Si intuisce subito che i temi trattati sono molto profondi, ma spesso vengono affrontati in una maniera che non appesantisce, scatenando riflessioni e, sì, sentimenti decisamente molto forti, ma lasciando sempre un senso non opprimente. In questo romanzo breve Seolyeon affronta con lucidità temi cruciali come il cambiamento climatico e l'inevitabile data di scadenza della Terra. Siamo la generazione che ha vissuto un'infanzia in cui tutto sembrava andare bene, per poi risvegliarsi in un mondo sull'orlo del collasso, sospesi tra la nostalgia dei ricordi e un profondo pessimismo verso il futuro. Il fantasy si riconferma qui un genere straordinario per veicolare messaggi profondi e attuali, mostrando un lato immaginifico ma che non si discosta in modo profondo dalla realtà. Tra equivoci e scene al limite dell'assurdo che possono strappare un sorriso, ma anche scatenare un pochino di ansia, il libro fa riflettere profondamente e, allo stesso tempo, è una lettura che si divora d'un fiato. Non offre soluzioni preconfezionate, ma lascia addosso un vago senso di speranza e il sapore dolceamaro di qualcosa che conosciamo bene, ma che non c'è più.

Ho apprezzato moltissimo che ogni capitolo si chiudesse con un disegno stile manga perché rende ancora più l'idea delle ragazze magiche e soprattutto fanno entrare ancora di più nella storia. Ammetto che mi ha colpita molta più nostalgia di quanto pensassi, mi è venuta voglia di riprendere in mano vecchie serie di manga che leggevo da giovane, quindi hanno davvero contribuito a creare quell'aura densa di sentimenti contrastanti che ho sentito crescere sempre di più, anche dopo aver chiuso il libro 🥲

Lo consiglio vivamente a chi ama gli anime e le ragazze magiche, ma soprattutto a chi vuole riflettere su problemi reali come l'eco-ansia e il precariato esistenziale. Una lettura perfetta per tuttə lə nostalgicə che vogliono ancora sognare un futuro migliore, anche se non hanno ancora trovato la propria strada.

Ringrazio moltissimo Mondadori (Oscar Vault) per la copia omaggio e la collaborazione ❤️

Voto⭐⭐⭐⭐/5

TW: eco-ansia, disturbi da ansia, stupro, morte, tentativo di suicidio.