giovedì 24 settembre 2020

Review Party Dormire in un mare di stelle

Titolo: Dormire in un mare di stelle
Titolo originale: To sleep in a sea of stars
Autore: Christopher Paolini
Traduzione: Maria Concetta Scotto di Santillo
Numero di pagine: 480
Editore: Rizzoli







Bentornati lettori, bentornati! Oggi parliamo di questo bellissimo libro edito da Rizzoli. Ringrazio moltissimo la casa editrice per aver potuto aderire all'evento e ringrazio Alessandra di @raggyworld per avermi scelta.




Trama

UNA DONNA

UNA TERRIBILE SCOPERTA

UNA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA

L'UNICA SPERANZA DELL'UMANITÀ.

È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.
Una guerra tra le stelle è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un'odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà combattere per i propri simili e affrontare il suo prodigioso destino.

Recensione

Innanzitutto partiamo dalla copertina che è fantastica, trasmette proprio l'idea di un mare trapunto dalle stelle e colpisce subito, il titolo così poetico poi mi ha catturato. Il termine "dormire" nel titolo è riconducibile al fatto che la tecnologia avanzata che si vede nell'opera permette alle persone di usare la criogenia per affrontare i lunghi viaggi interstellari. Quindi le persone tecnicamente stanno dormendo mentre si ritrovano nello spazio cosparso di stelle e non so perchè ma questo piccolo "indizio" nel titolo mi ha conquistato. L'uso delle parole "dormire in un mare di stelle" potrebbe fare riferimento a tanti altri piccoli dettagli che si incontrano tra le pagine ma per evitare troppi spoiler lascio a voi futuri lettori (spero) il compito di trovarli. Oltre a questo il libro si presenta con una trama ben costruita e personaggi interessati e di sicuro rientra nelle mie migliori letture di quest'anno.
Ma vediamo l'opera in sè.

Lo stile è molto maturato rispetto ad Eragon, infatti ci troviamo davanti a un libro per adulti. Ci sono parti di azione che si alternano a periodi più lenti in cui non succede quasi nulla, ma la trama progredisce e servono a farci conoscere più a fondo gli altri personaggi. Qui fantasy e fantascienza si mescolano poichè abbiamo degli oggetti quasi "magici" con nomi che mi hanno ricordato molto gli epic fantasy. Inoltre abbiamo molti temi che sono comuni con questo tipo di libri, come il viaggio, un eletto che deve salvare il mondo, una compagnia che aiuta l'eroe e una guerra da impedire. Devo ammettere che spesso mi ha ricordato i videogiochi perchè questo mix di fantasy e fantascienza, con oggetti dai nomi molto particolari da trovare, mi ha trasportato in quel mondo, ma questo non è un male, anzi.
La parte che ho trovato più difficile da seguire sono le visioni-sogni che ha Kira poichè il tono onirico rende molto difficile la loro interpretazione, soprattutto per l'utilizzo di nomi molto complicati e spesso composti. Credo che la traduzione sia stata abbastanza complessa per via di nomi e termini sconosciuti. In particolare ho fatto un po' fatica a destreggiarmi sui nomi degli alieni perchè gli umani li chiamano "meduse", loro si definiscono con un altro nome e altri tipi di alieno li chiamano con un altro nome ancora. Superato un po' questo scoglio e quello dei termini tecnici usati, il libro fila molto bene.

Una cosa che sicuramente colpisce è l'ambientazione perchè è qualcosa di spettacolare. Paolini ci trascina da subito dentro le vicende e le descrizioni dello spazio sono bellissime, si nota tutto lo studio dell'autore sia delle scoperte scientifiche, sia di quello che per ora gli scienziati hanno solo ipotizzato. Per fare un esempio ci sono dei paragrafi dove viene spiegato il funzionamento delle navi e dei motori e da questo si capisce tutto lo studio fatto prima di scrivere questo libro. Vengono inoltre citati molti sistemi stellari conosciuti e si intuisce che il libro potrebbe essere ambientato in un possibile futuro dove l'uomo e la sua tecnologia hanno progredito. Un'altra piccola cosa che ho apprezzato molto è che vengono usati termini mitologici per dare i nomi a pianeti e lune da cui l'autore è partito per sviluppare una storia e anche questo denota una vasta cultura. Altra cosa che mi è piaciuta molto è il fatto che nella narrazione siano inseriti degli schemi della galassia e dei suoi sistemi, questi aiutano a inquadrare meglio le vicende e capire le alleanze. Siccome lo spazio è qualcosa di nuovo e molto vasto e nell'universo inventato dall'autore ci sono federazioni e corporazioni questi schemi molto semplici ci aiutano nella comprensione.



Per quanto riguarda i personaggi la protagonista, Kira, mi è piaciuta molto perchè è ben caratterizzata. Gli eventi la catapultano in situazioni nuove e difficili che lei si trova a dover affrontare da sola e ha uno spirito di adattabilità molto invidiabile. Quando gli eventi che si accumulano diventano troppi, decide di dare fiducia ad altre persone e appoggiarsi a loro ed è qua che ricrea dei legami umani. Anche gli altri personaggi si aprono pian piano con lei e cominciamo a conoscerli, alcuni penso saranno approfonditi ancora nel prossimo libro ma per ora quelli presentati li ho apprezzati molto. Kira è una persona che si ritrova senza volerlo un pesante fardello sulle spalle e un destino segnato, ma nonostante questo non si abbatte e va avanti. Anche se ha molti dubbi e si sente molto sola e anzi tenderà sempre più ad autoisolarsi, sul suo cammino incontra persone fantastiche che la accettano e la aiutano a uscire dalla sua solitudine.  Man mano che si avanza con la storia si riescono a intuire le prossime mosse di Kira e in generale il suo modo di pensare e questo l'ho apprezzato molto perchè si capisce da questo che il personaggio è ben caratterizzato. Ho adorato anche Gregorovich, il cervello di bordo della nave, perché è ironico e sarcastico e mi ha ricordato un po' AIDAN di Illuminae. Non si può non amarlo e farsi scappare un sorriso per le sue battute è assolutamente normale, non vergognatevi nel farlo perché è capitato anche a me! Ci voleva una voce che con il suo sarcasmo alleggerisse la tensione, per cui mi è davvero piaciuto.


In conclusione ho apprezzato molto il libro, nonostante la narrazione altalenante che alterna momenti più veloci a periodi più lenti, mi ha colpito molto lo stile e non ho trovato punti noiosi. Ci sono svariate cose in comune con libri di fantascienza più classici e anche molti riferimenti ad Aliens, ma credo che Paolini sia riuscito a dare la sua impronta personale all' opera. Infatti mi è sembrato un mix ben riuscito di fantascienza, fantasy e videogiochi. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume perchè credo che regalerà molte sorprese visto che le questioni aperte sono molte e si dovrà impedire una guerra intergalattica.

Non perdetevi le altre recensioni di questo Review Party!


Voto: ⭐⭐⭐⭐,5/ 5

10 commenti:

  1. Concordo con i punti in comune con Alien e concordo anche nel dire che Paolini è riuscito a trovare una sua voce unica. Che dire, davvero un bel libro e bella recensione!

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  2. Concordo su tutto, penso che Kira rientri nella top ten dei miei personaggi preferiti di questo 2020, é davvero ben caratterizzata

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    1. È proprio vero, poi empatizzi proprio con lei, trasmette un senso di solitudine che colpisce

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  3. Dopo aver letto la tua recensione sono ancora più convinta ad acquistarlo! Tra le altre cose mi è piaciuto il particolare dei nomi ispirati alla mitologia, perché è proprio così che vengono denominati anche pianeti, lune e asteroidi del nostro sistema solare (e io adoro questa commistione). Questo particolare indica che l’autore ha trattato l’argomento con una certa cura. Mi fa piacere perché sono particolarmente insofferente alle superficialità in campo tecnico/scientifico nei libri di fantascienza. 😅

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    1. Grazie per aver letto! La prossima settimana pubblicherò anche una tappa di approfondimento sui sistemi stellari di cui parla il libro, spero di non fare delle gaffe! Nel caso correggi pure così posso imparare dagli errori 😊

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  4. Non mi incuriosisce molto dato che non rispecchia interamente i miei gusti, ma da come hai scritto la recensione si nota che Paolini non è cambiato... scriveva bene tempo fa agli esordi con Eragon, scrive bene anche oggi seppur maturato.
    Ho sempre trovato il suo stile molto elegante e particolare...

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    1. Io sa più giovane avevo letto Eragon ma non lo avevo appre,zato molto mi sembrava troppo lento...invece questo mi è piaciuto, sarà perché sono cresciuta anche io non so 😁

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  5. Bellissima recensione,ho sentito tanto parlare di questo libro ma non so ancora se lo leggerò... Anche perché per un po' mi sono ripromessa di non comprare più libri, prima devo smaltire la pila!

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    1. Se sei indecisa è sempre meglio aspettare, così riesci a smaltire un po'! Poi conta che ad ottobre dovrebbe uscire il secondo volume, magari valuti più avanti se affrontare la lettura di tutti e due ^.^

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