lunedì 9 gennaio 2023

Review party Hell bent

Titolo: Hell bent. Portale per l'inferno
Titolo originale: Hell bent
Autrice: Leigh Bardugo
Traduzione: Roberta Verde
Numero di pagine: 456
Editore: Mondadori




Trama

Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un'anima dall'inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy "Alex" Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale. Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l'assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il "gentiluomo della Lethe". Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all'opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l'oscurità insita nelle mura dell'università. Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.


Recensione 

È difficile scrivere questa recensione perché il libro è complesso, stratificato e come sempre pieno di significati. Bardugo si riconferma un'autrice fantastica, si vede che ha le idee chiare su dove vuole portare questa storia perché la trama è intricata e piena di diramazioni.
In questo secondo capitolo le società che erano state uno degli argomenti principali del primo libro, sono quasi dimenticate perché il fulcro della storia è un altro. Tutto gira intorno al tentativo di riportare Darlington a casa e questo può accadere solo attraverso un viaggio all'inferno. Se nel primo capitolo l'analogia con la morte era data dai Grigi, qui abbiamo i demoni e un vero e proprio cammino attraverso l'aldilà. Il simbolismo e le analogie sono quindi chiarissime e i riferimenti a tante altre opere precedenti sono palesi e davvero ben costruite. Come Orfeo che intraprende il suo viaggio per salvare Euridice e non deve mai voltarsi indietro, così devono fare i nostri eroi, senonché non voltarsi non servirà a nulla perché i demoni che cercano di combattere sono già dentro di loro. Bardugo è stata magistrale nel descrivere i traumi e il loro non superamento, i demoni interiori che ci divorano per le nostre scelte sbagliate, per i nostri errori, e mi è piaciuto molto che abbia svelato dei lati dei personaggi che non mi sarei mai aspettata. La loro psicologia è costruita ad hoc, in particolare Turner mi ha sorpreso, un uomo retto e ligio al dovere ma che si scopre implacabile nel perseguire le sue idee. Allo stesso modo Dawes è una ragazza complessa, dalla psicologia stratificata, piena di insicurezze e allo stesso tempo determinata. Tutti i personaggi dovranno fare i conti con ciò che li divora, il senso di colpa, la mancanza di esso, le proprie azioni e il proprio passato.
Ma la perla del libro resta sempre Alex, uno dei miei personaggi preferiti di sempre, adoro che si sveli pian piano, allo stesso tempo prevedibile e piena di sorprese, non è la tipica ragazza che si finge una dura solo di facciata, lei è tutta d'un pezzo, anche se si porta dietro i suoi demoni e in questo libro dovrà farci i conti, sembra che nulla possa fermarla, sempre piena di risorse, sempre sveglia e furba, piena di una paura a cui si rifiuta di cedere perché il suo obiettivo ultimo è sopravvivere a tutti i costi.
Il piccolo difetto del libro è che la parte thriller viene lasciata un po' da parte, Bardugo voleva dare un'aura di mistero simile al primo libro ma la verità è che ci si concentra tanto su altre cose e questa finisce nel dimenticatoio...o almeno così credevo. Ovviamente Bardugo aveva un piano per tutto e anche questa parte viene integrata con il finale, che, a proposito, è un finale col botto. Succedono tantissime cose una dopo l'altra e non si ha quasi il tempo di tirare il fiato, cosa che ho davvero apprezzato da un lato. Dall'altro mi rendo conto che è un libro che parte in modo meno intricato del primo ma più lento, spesso mi sono chiesta dove la storia volesse andare a parare e a cosa servissero molti elementi sparsi, per cui subito il mio giudizio era abbastanza tiepido. Ma con il finale Bardugo si riscatta pienamente, tutti si incastra alla perfezione e anche quando credi di aver capito salta fuori un altro colpo di scena. Di certo la storia ci regalerà molte altre sorprese nei seguiti, ho adorato che si vedesse il passato e la psicologia degli altri protagonisti e che finalmente tornasse anche il pov di Darlington che ci mostra quanto sia internamente cambiato.
Insomma, un secondo volume che parte in sordina ma che ci regala un finale coi fuochi d'artificio, tante rivelazioni, tanti intrighi, tanti fili da sbrogliare e tanti problemi all'orizzonte, decisamente super consigliato! 

Voto ⭐⭐⭐⭐,5/5

Ringrazio Beatrice epe aver organizzato l'evento e la casa editrice per la copia omaggio, non perdete le altre recensioni sui blog! 



2 commenti:

  1. Recensione stupenda, è stato bellissimo tornate a Yale con te e condividere questa lettura

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  2. Il primo volume mi era piaciuto ma non mi aveva convinto al 100%. Per questo motivo non vedo l'ora di leggere il secondo

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