lunedì 15 novembre 2021

Review party Le vite dei santi

Titolo: Le vite dei Santi
Titolo originale: The lives of Saints
Autrice: Leigh Bardugo
Traduzione: Roberta Verde
Illustrazioni: Daniel J. Zollinger
Numero di pagine: 128
Editore: Mondadori


Trama

Un libro imperdibile per tutti gli amanti del GrishaVerse direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo.

Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle straordinarie tavole a colori che accompagnano ogni storia.


Recensione

Per questo evento ringrazio tantissimo Alessandra di @raggywords e la casa editrice Mondadori per aver organizzato e avermi fatto partecipare.

É incredibile come questa autrice riesca sempre a creare opere bellissime, che si tratti di un romanzo o, come in questo caso, di una raccolta di racconti. Bardugo offre al lettore un' agiografia inventata di tutto rispetto e con racconti brevi ma efficaci, costruisce una religione dal nulla e lo fa tutta scioltezza. È stato un piacere leggere questa raccolta breve ma interessante e la consiglio a tutti gli appassionati del Grishaverse. Fra le cose che ho apprezzato di più è che ogni protagonista della storia viene da un paese diverso, non ci sono solo personaggi di Ravka, ci sono addirittura Fjerdiani, Shu, Suli e personaggi di Ketterdam, ma è soprattutto interessante ritrovare personaggi di cui si è letto nei libri precedenti. Unica pecca sono i lievi spoiler della dilogia di King of scar, attualmente ancora inedita in Italia, però si può sorvolare. È stato bello, però, rivedere personaggi che si conoscono grazie alla trilogia e vedere come la mitizzazione cambia poi la loro storia. In particolare troviamo Sankta Alina e il Santo Senza Stelle, due protagonisti visti nella prima trilogia, e leggere di come la storia è "venduta" agli occhi del mondo grisha, rispetto a ciò che è successo davvero, è la parte più intrigante. Bardugo sottolinea così quanto il credo popolare può trasformare una storia, distorcendo la verità e creando nuovi miti. Con questo non voglio fare una critica, anzi, è la parte interessante delle leggende, si comincia da una storia vera di gente comune che grazie al proprio ingegno, alla fede e alla forza interiore, riesce a cambiare le cose, diventando così un esempio. Bardugo si ispira per la creazione dei suoi santi a leggende del nostro mondo, come Sankt Nikolai che ricorda San Nicola, o Sankta Vasilka che ricorda la leggenda russa di Vasilisa Petrovna, e ritrovare tutto ciò è bellissimo, proprio perché da storie così brevi si possono trarre molti insegnamenti.
Infatti un'altra cosa che apprezzo sempre di Bardugo è che con poche parole riesce a creare un mondo, in questo caso vuole sottolineare i problemi che spesso si legano alle vite dei santi, che diventano tali dopo la morte, morte spesso causata da bigottismo e paura nei confronti del diverso. È un tema che troviamo spesso nei suoi libri e che mi ha fatto piacere ritrovare anche tra queste pagine, soprattutto perché riesce a inserire questa denuncia in racconti molto brevi, cosa non sempre facile. Inoltre ritroviamo protagonisti che nonostante le condizioni avverse e una morte tragica, riescono comunque a seguire le proprie convinzioni fino in fondo, mostrando così la loro forza d'animo. E questo è un altro tema tipico dell'autrice che sprona a non arrendersi e a seguire le proprie idee anche se il mondo ci rema contro, perché si può essere eroi anche nel nostro piccolo e nell'ordinario. 
Il finale spesso crudo e l'atmosfera cupa dei racconti crea un'ambientazione molto fiabesca, che ricorda le raccolte di fiabe come quelle dei fratelli Grimm o di Perreault (in versione originale). Le illustrazioni all'inizio di ogni racconto aiutano ancora di più a entrare nel contesto fiabesco e nell'atmosfera magica, davvero bellissime.

Non ho potuto non apprezzare questa raccolta visto che questa autrice riesce sempre a ricreare mondi fantastici dove miti e leggende si mescolano all'ordinario. Quindi che dire, lettura davvero scorrevole e molto bella, piena di insegnamenti e richiami alle leggende popolari, la consiglio a tutti gli appassionati di questo universo perché è sempre bello ritornarci!

Non perdetevi le altre tappe del Review party e soprattutto del Blog Tour!


Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

9 commenti:

  1. Io ho apprezzato tantissimo questo piccolo volume, amando il mondo grisha mi ha reso felicissima averlo in italia! Contenta che anche a te sia piaciuto 🎁

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  2. Risposte
    1. Si è davvero molto bello, poi essendo una raccolta di racconti si legge velocemente 😊

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  3. Sai che non conosco l’argomento? Aiuto!!!

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  4. Mi é piaciuto ogni racconto, penso che però il mio preferito sia stato quello di Sankta Marghareta

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  5. Adoro adoro adoro!!!
    Sono d'accordo su ogni singola parola, soprattutto sul fatto che tutti loro siano dei martiri, morti per l'avidità e l'avarizia di altre persone, che hanno vissuto come gente normale e che poi divenuti speciali non sono più stati accettati. Triste come cosa, ma fa riflettere molto. Una raccolta bella comunque, che non si può non avere!

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  6. Mi è xpiaciuta molto soprattutto per la capacità della Bardugo di renderlo un volume quasi reale

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  7. Non conoscevo questo libro ma mi incuriosisce molto

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