domenica 12 aprile 2020

Recensione Sei di corvi e Il regno corrotto

Titolo: Sei di corvi 
Titolo originale: Six of crows
Autrice: Leigh Bardugo
Traduzione: F. Paracchini
Lingua orginale: inglese
Numero pagine: 404
Editore: Mondadori



Titolo: Il regno corrotto
Titolo originale: The crooked Kindom
Autrice: Leigh Bardugo
Traduzione: F. Paracchini
Lingua originale: inglese
Numero pagine: 476
Editore: Mondadori






                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

Trama Sei di corvi         

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura- un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici_, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci però lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell' altro, perchè il loro potenziali può condurli a compiere grandi cose , ma anche provocare grossi danni...

Trama Il regno corrotto

Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz. «Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.





Recensione
Credo di essere praticamente l'unica che non li aveva ancora letti, avviso comunque che ci sono un sacco di SPOILER

Allora ecco giunti a un'altra imperdibile avventura tra le pagine! Oggi vorrei parlare di questa dualogia offertaci dalla Bardugo.
Comincio col dire che è stata un'esperienza strana per me, i libri mi sono piaciuti e non piaciuti, cioè ho apprezzato molto alcune cose, altre un po' meno (come spesso accade in effetti), però mi hanno trasmesso una sensazione diversa dal solito, non saprei spiegare perchè. Il primo libro mi era piaciuto così così, col secondo ho avuto una crisi mistica fino a metà circa, dopo mi sono imposta di finirlo e le pagine sono volate via in due pomeriggi. Vediamo cosa è successo nella mia testa.
Partirò dicendo una cosa super ovvia che hanno già notato tutti: l'età dei personaggi. Decisamente troppo troppo giovani, non si riesce proprio ad associare la loro giovane età al vissuto che hanno. Capisco che l'autrice volesse sottolineare che vivere in quella città e in quel contesto ti porta via l'infanzia e anzi ti costringe proprio a saltarla e ad aprire gli occhi su quel mondo crudele, però è un po' troppo. I personaggi (o almeno tutti tranne uno, a mio parere) hanno alle spalle troppe vicende per avere tra i 16 e i 18 anni. L'unico credibile per la sua età è Wylan che è davvero troppo ingenuo per stare in quella banda.
Quando ho cominciato la lettura di Sei di corvi e mi sono trovata davanti a tanti pov diversi ho storto il naso, perchè a me non piace assolutamente la narrazione così, di solito diventa frammentaria e più lenta, devi immedesimarti di nuovo in un personaggio e le vicende rallentano. Devo dire che qua non mi ha dato così fastidio, o almeno per certi versi si e per altri no. L'autrice ha usato questo espediente per presentare al meglio tutti i personaggi del gruppo, che effettivamente sono molti, e questo è un punto super a favore perchè in questo è stata perfetta. I protagonisti sono descritti in maniera profonda e caratterizzati benissimo, riesci ad immaginare perfettamente ognuno di loro, con i loro pregi, difetti e abilità, veramente brava. Però come temevo per me la narrazione ne ha risentito perchè ho trovato il primo libro molto lento. L'autrice ha sì descritto perfettamente la psiche di ognuno, ma l'ha fatto servendosi di lunghe digressioni che hanno di fatto rallentato l'andamento della vicenda principale. Quindi i capitoli sono molto lunghi e conosciamo bene il personaggio, ma in questo modo si creano quasi due storie su due livelli diversi, passato e presente.
Ne Il regno corrotto questo rallentamento non l'ho trovato perchè conosciamo già i personaggi, ci sono sempre delle digressioni ma le ho trovate meno accentuate e meno lunghe. Nel secondo libro infatti si concentrano soprattutto su due personaggi che sono Jesper e Wyaln di cui conosciamo qualcosa in più (Wylan infatti non aveva capitoli a sè dedicati in Sei di corvi). 
Oltre alla caratterizzazione dei personaggi la Bardugo è stata veramente brava nell'affrontare moltissimi argomenti difficili come la prostituzione, la schiavitù, i traumi infantili e la guerra e ho davvero apprezzato il modo assolutamente normale e lineare con cui ha inserito l'omosessualità/bisessualità come una caratteristica di alcuni personaggi senza bisogno di spiegoni.
Anche la ricostruzione dell'ambientazione per me è perfetta, riesci proprio a immaginarti tutti i paesaggi e posti descritti con le differenze e peculiarità che li caratterizzano, ti immedesimi tantissimo nella storia, tanto che non ho fatto fatica a ricordare e collocare i vari posti (di solito devo ricontrollare la cartina all'inizio del libro 200 volte...lo so, faccio schifo in geografia).
L'unica cosa che mi fa storcere un po' il naso è la classificazione del libro sotto "fantasy", insomma io di fantasy ho visto poco, cioè ci sono dei personaggi con dei poteri  ma finisce qui...in alcuni momenti ti dimentichi quasi di questa caratteristica, non so se sia un punto a favore o no. Sembrano più romanzi d'azione con qualcosa di fantasy, soprattutto nelle parti dove vengono spiegati i piani e lo studio e preparazione che c'è dietro un colpo mi ricordano film come Ocean's eleven, ognuno ha un ruolo nel colpo e ci si prepara su questo e la parte fantasy passa un po' in secondo piano. Confrontandomi con La biblioteca di Zosma (https://labibliotecadizosma.blogspot.com/)✱ però ho capito che questo è dovuto al fatto che la Bardugo spiega meglio la questione dei poteri Grisha nella prima trilogia (ancora inedita in Italia), per cui il poco approfondimento relativo ai poteri è per questo. Ora devo decidere se leggere la prima trilogia in inglese (cercando di superare il gap linguistico) o aspettare che esca in italiano. 
✱Andate anche a sbirciare il suo blog perchè fa delle recensioni molto belle e accurate!!


I personaggi

Kaz (Manisporche)

Allora su Kaz direi che se siamo tutti d'accordo possiamo aprire un libro a parte, tutti a favore?? Penso che sia stato caratterizzato benissimo, è il mostro che non vuoi mai incontrare per strada, colui che anima i tuoi incubi, disposto a tutto pur di arrivare dove vuole ed avere ciò che vuole.. o almeno così vuole farci credere. Di un'intelligenza sconcertante e con un piano perfetto sempre pronto, Kaz è un vero genio del crimine ma a poco a poco vediamo attraverso la sua armatura, ho apprezzato che l'autrice abbia cercato di farlo di farlo sbagliare qualche volta e soprattutto che ci abbia fatto vedere perchè è diventato così. Questo l'ha reso più umano, a poco a poco vediamo veramente uno spiraglio di umanità in lui, in cui finalmente capiamo che non è del tutto senza cuore, conosciamo tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare e che tutt'ora affronta e che lo hanno portato ad avere non pochi problemi (che comunque cerca di non mostrare). Vediamo il suo amore per Inej crescere nonostante la sua impossibilità a toccarla, lo vediamo aiutare Jesper a migliorarsi, aiutare Wylan ad avere giustizia....tutto questo ovviamente nascosto sotto un comportamento da vero bastardo. Ma solo alla fine del secondo libro capiamo appieno tutto questo, in quel momento con Inej, in un finale davvero dolce ci fa capire che lui vorrebbe davvero provarci ad essere come lei lo vede. Il mio rimpianto è che alla fine lui è l'unico che non riesce ad avere una crescita netta, ci prova ma non riesce a superare il suo blocco. Resta comunque nella classifica dei miei personaggi preferiti.

Inej (lo Spettro)

Lei è indubbiamente la mia preferita, un personaggio femminile forte, determinato, che non ha bisogno di essere salvato. Prima venduta come schiava e costretta a prostituirsi, poi assassina e spia, nonostante tutto non perde mai la sua bussola interiore e la speranza che le cose possano essere meglio di così. Anche se è diventata il braccio destro di Kaz cerca di mantenere la sua integrità morale. Costretta a una vita che non è la sua (viene da una popolazione pacifica e una famiglia di circensi), decide infine di partire per raddrizzare i torti che lei stessa ha dovuto subire e a spingerla credo che sia stato il suo rapporto-non rapporto con Kaz. Lei si rende conto che non deve essere costretta a comportarsi come il Barile vorrebbe, capisce che la sua vita può essere migliore e non fatta solo di raggiri e sotterfugi. tutto ciò che l'ha portata ad essere quel che è ora può ssere usato per rendere il mondo un posto migliore.  Per questo cerca di far capire a kaz che non è la persona terribile che lui crede di essere e lui prova a superare il suo blocco per lei. Sono una coppia perfetta, che si completa e cerca di migliorarsi a vicenda.





Nina e Matthias

Nina e Matthias sono due personaggi che per me funzionano solo se presi insieme. Sono i tipici opposti che si attraggono: lui ex militare rigido, bigotto e tutto d'un pezzo, lei ex soldato che si gode la vita, adora flirtare e mangiare dolci. Nonostante siano tutti e due soldati, ma che combattono su fronti opposti, per una serie di spiacevoli situazioni (si vede tutto nei flashback) si ritrovano a dover collaborare per sopravvivere e ovviamente scatta la scintilla. Ognuno è fedele alla sua causa quindi non è propriamente una storia tutta rose e fiori e per tutto il primo libro non fanno che ricordarcelo, a un certo punto diventa anche pesante. Matthias fa parte di un sacro ordine di guerrieri che hanno il compito di cacciare i Grisha (ossia persone con poteri), Nina fa parte dell'esercito di Grisha del suo paese. E ogni loro battuta verte su questo, l'ho trovato un po' stancante.
Nel secondo libro abbiamo un miglioramento di entrambi, Matthias decide di lasciare da parte tutta la sua freddezza e rigidità e finalmente capiamo quanto sia profondo il suo amore per Nina. Nina d'altro canto ha altri problemi a cui pensare ma insieme dimostrano la loro lealtà alla squadra e il desiderio di cambiare le cose per i loro popoli eternamente in guerra. Avrei voluto un approfondimento finale su Nina per cercare di capire come effettivamente sia cambiato il suo potere, sono rimasta un po' a metà. Ho apprezzato la loro lieve crescita ma come personaggi non sono fra i miei preferiti. Del loro rapporto ho apprezzato le battutine di Nina che fanno imbarazzare il rigido Matthias perchè ha creato un cameratismo divertente all'interno della squadra.



Jesper

Jesper è il tiratore scelto del gruppo, sempre pronto per una partita a carte o una bella zuffa, a seconda delle necessità. E' il simpaticone del gruppo e ha la battuta sempre pronta, tuttavia capiamo meglio la sua storia nel secondo libro dove finalmente ci viene svelato il suo passato e il suo problema con il gioco d'azzardo. Jesper infatti ricerca facili emozioni per poter sfogare l'energia data dall'inutilizzo del suo potere (anche lui è un Grisha anche se non si è mai esercitato). Ne Il regno corrotto capiamo che Jesper si finge uno spaccone ma è in realtà molto insicuro di sè e ha paura di fallire, soprattutto ha paura di deludere il padre che ha sempre cercato di proteggerlo (un po' troppo forse). Nel complesso come personaggio non mi è piaciuto particolarmente se non per il fatto che aveva sempre la battuta pronta.




Wylan

E qui arriviamo alla nota dolente...Wylan non sono riuscita pr niente a entrare in sintonia con lui, non ne abbiate a male...Nel primo libro resta molto marginale, è l'unico infatti che non ha capitoli a lui dedicati e quello che sappiamo di lui ci viene solo dagli altri. Nel secondo libro invece scopriamo tutti i retroscena della sua storia travagliata con il padre e capiamo il suo desiderio di trovare il suo posto nel mondo e di riscattarsi. Troppo ingenuo e delicato per la vita nel Barile, mi è venuta più volte voglia di dargli una scrollata per farlo svegliare, è il più giovane del gruppo e almeno per lui l'età è azzeccata. Mi sono ricreduta su di lui alla fine del secondo libro, quando con un colpo di scena Wylan fa uno scatto di crescita impressionante e la mette in quel posto a suo padre. Non è il mio preferito ma è comunque costruito bene come personaggio ed è l'unico che ha una crescita progressiva e credibile.





NESSUN RIMPIANTO
NESSUN FUNERALE


Tutto sommato i libri mi sono piaciuti, non li ho trovati del tutto scorrevoli ma erano decisamente molto pieni di contenuti, credo che leggerò comunque la prima trilogia del Grishaverse appena verrà pubblicata in italiano (o potrei imparare l'inglese tutto d'un colpo :D). Comunque le fanart legate a questi libri sono atomiche, davvero bellissime *.*


Voto Sei di corvi ⭐⭐⭐

Voto Il regno corrotto ⭐⭐⭐ e mezzo

2 commenti:

  1. Mi sento lusingata sia per la citazione, sia per il format <3 grazie mille per lo scambio di opinioni

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  2. Grazie a te che mi hai spinto a leggere Il regno corrotto e sei sempre disponibile per un confronto!! <3

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