Titolo: A Sky beyond the storm - Il cielo oltre la tempesta
Titolo originale: A Sky beyond the storm
Autrice: Sabaa Tahir
Editore: Fanucci
Trama
I ginn, a lungo imprigionati, portano morte e distruzione nei villaggi e nelle città. Ma per il Signore della notte la vendetta sugli umani è soltanto l’inizio. Al suo fianco, l’ex comandante Keris Veturia si è incoronata imperatrice, ed è decisa a silenziare chiunque voglia sfidare il suo governo. Primi fra tutti, Helene Aquilla e la sua famiglia.
Laia, ora amica e alleata di Helene, lotta per riprendersi dalla perdita delle due persone più importanti della sua vita. Determinata a fermare il Signore della notte, si lancia in una missione in cui finisce per risvegliare un antico potere che potrebbe condurla alla vittoria o alla rovina.
Nelle profondità del Luogo dell’Attesa, al contrario, Elias sembra aver accettato il suo destino di Traghettatore di anime, dimenticando la vita e l’amore che si è lasciato alle spalle. Ma è fondamentale che riprenda il controllo di sé e dei suoi ricordi, perché la battaglia finale per salvare l’umanità – e le persone che ama – è ormai alle porte.
Recensione
A Sky Beyond the Storm è il volume finale di questa saga e si percepisce ogni singola emozione: la disperazione, il dolore e la rabbia di personaggi stremati dalla guerra e ormai quasi senza speranza.
È stata una lettura intensa, totalizzante. Parte in modo piuttosto lento, ma finalmente iniziamo a scoprire, tassello dopo tassello, tutti i retroscena, soprattutto il passato del Signore della Notte e di Keris Veturia ed è proprio questo che ci permette di comprenderne davvero le motivazioni del primo e il dolore di entrambi. Questo quarto volume è, infatti, intriso di dolore sia dei personaggi, sia dellɜ lettorɜ, nella battaglia finale salutiamo molti personaggi e, come sempre, è un colpo durissimo… ma necessario. Ma il dolore che muove l'intera vicenda è antico, pesante e fa riflettere: sterminare, imprigionare un intero popolo porta sempre conseguenze cruente e spesso un bisogno di vendetta che si macchia delle stesse atrocità. Suona tutto terribilmente attuale, vero?
In questo volume seguiamo ancora una volta i tre POV di Laia, Elias ed Helene, e anche in questo volume Helene è stata la personaggia che mi ha colpito di più. Viene calpestata, sfruttata, distrutta emotivamente… eppure resiste.
Ho amato profondamente la sua crescita: la presa di consapevolezza, la capacità di adattarsi e, finalmente, di aprirsi alle emozioni. È la mia preferita perché si è piegata mille volte, ma non ha mai permesso a nulla di spezzarla.
Anche Laia risale nella mia classifica: finalmente tira fuori le unghie e affronta tutto ciò che le accade. È cresciuta tantissimo e ora prende decisioni senza appoggiarsi agli altri, mostrando un animo combattivo ma anche profondamente buono.
Purtroppo non posso dire lo stesso di Elias. L’ho percepito spesso in una fase di stallo, da cui riesce a uscire solo nel finale e grazie all’aiuto altrui. La sua storyline è necessaria quanto le altre, ma l’ho trovata leggermente più noiosa e davvero efficace solo verso la fine.
In questa lettura troviamo anche il POV del Signore della Notte, fondamentale per comprenderlo e per affrontarlo nel momento conclusivo. È un personaggio interessante: forse le sue motivazioni non sono tra le più originali in assoluto, ma sono coerenti, autentiche, ben costruite e, purtroppo, sempre attuali. Il dolore che lo muove è reale e credibile, e per me un antagonista con motivazioni solide rende l’intera storia molto più forte e vera.
In conclusione: libro assolutamente approvato e saga davvero valida. Forse sì poteva fare un volume unico unendo il terzo e il quarto perché all'inizio le storie sono molto simili, partono in modo lento e si riprendono solo sul finale, per quanto siano validi entrambi. Comunque, nonostante abbia già qualche anno sulle spalle, la saga in sé è invecchiata benissimo grazie ai temi estremamente attuali.
Quando un fantasy riesce a riflettere la realtà e a insegnare qualcosa, per me ha centrato pienamente il suo obiettivo Questa è una saga che fa riflettere: parla di oppressori e oppressi, di diritti rubati e futuri cancellati, di dolore, tanto dolore, e di come esso possa generare mostri.
Ma parla anche di speranza, di amore, di lotta per ciò che è giusto e di crescita.
Decisamente consigliatissima.
Ringrazio moltissimo Fanucci per la collaborazione e la copia omaggio ❤️
Voto ⭐⭐⭐⭐,5/5

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