venerdì 9 dicembre 2022

Recensione L'alchimista imperfetta

Titolo: L'alchimista imperfetta
Titolo originale: Imperfect alchemist
Autrice: Naomi Miller
Traduzione: Anna Martini
Numero di pagine: 431
Editore: Piemme




Trama

Mia madre era una strega. O almeno così dissero quando la trascinarono via. Ma per me era vera solo una cosa: lei era il centro del mio universo. Avevo nove anni e la mia vita cominciò quel giorno. Inghilterra, 1573: in un mondo già illuminato dalla luce del Rinascimento, ma in cui ancora si dà la caccia alle streghe, la piccola Rose è figlia di una madre accusata di stregoneria, e per lei la vita sembra avere in serbo solo povertà e amarezza. Finché non avviene qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: approda, come domestica, nel grande castello dei conti di Pembroke, regno della contessa Mary Sidney Herbert. Mary è una nobildonna, ma non una qualsiasi: amica della regina, mentore di un giovane poeta sconosciuto chiamato William Shakespeare, grande appassionata di letteratura e, cosa inaudita per i tempi, di scienza, Mary ha un segreto. Un vero e proprio laboratorio di alchimia, allestito nel suo palazzo, dove trascorre ore di studio ed esperimenti. E quando Rose si affaccia nella sua vita, Mary - che da tempo desidera una figlia che non arriva - la istruirà, insegnandole l'amore per lo studio. La loro amicizia, cementata dall'interesse proibito per la scienza, diventerà la cosa più importante: il modo per salvarsi dall'oscurità dei tempi, e lasciare la loro traccia nella Storia. Un romanzo raffinato ed emozionante, che racconta il personaggio, realmente esistito e ingiustamente dimenticato, di Mary Sidney Herbert, la contessa alchimista, ma è anche un affresco di un'epoca affascinante, l'era Tudor, magnifica nelle sue luci e nelle sue molte ombre.



Recensione

Questo romanzo è stato un tuffo nel passato, un viaggio alla corte della regina Elisabetta I. Per quanto l'ambientazione non sia mai del tutto approfondita, la ricostruzione dell'epoca è affidata ai personaggi e in particolare alle protagoniste Rose e Mary. Sono due donne agli antipodi, una è figlia di un mercante e della guaritrice del villaggio, l'altra è di famiglia aristocratica e destinata a sposare un conte. Ciò che le accomuna è la sete di conoscenza e di riscatto, in un mondo governato dagli uomini e dai pregiudizi dovranno lottare per affermarsi e piano piano questo sentimento sfocerà nel rispetto reciproco e nell'amicizia. 
Ammetto che non conoscevo Mary Sidney, donna esistita veramente, eclettica e intelligente. Fu una poetessa, un'alchimista, scienziata, chimica e teologa, conoscitrice di rimedi medici e poliglotta. Era una donna fortemente istruita che, fra le altre cose, si dedicò alla traduzione del Libro dei Salmi poiché la traduzione vigente era errata, creò un laboratorio di chimica/alchimia in casa sua che divenne anche un circolo letterario, un punto di ritrovo per molti membri di spicco dell'epoca. Insomma, una donna straordinaria che si dedicò alla conoscenza ma anche alla famiglia nonostante fin da giovane la sua vita familiare vide numerosi lutti. Oltre a Mary conosciamo anche Rose, la sua domestica, una bambina e poi una ragazza che cerca il suo posto nel mondo e che cerca di sopravvivere come tutte le donne dell'epoca. La sua storia e il suo punto di vista vanno di pari passo a quella di Mary, anche dopo che le due donne si sono incontrate permangono i due pov, credo che questo serva a completare la storia di Lady Mary perché Rose, appassionata di disegno, ci offre un'osservazione oggettiva di questa donna e delle vicende che la vedono protagonista, proprio come se Rose ci offrisse un dipinto della sua signora. 
Gli eventi tutto considerato non sono molti ma l'attenzione dell'autrice si concentra sulla lotta di queste due donne per affermare i propri diritti e il proprio ruolo in un mondo governato da uomini e si parla soprattutto di arte e di modi per canalizzare le proprie passioni, ma anche per cercare di lenire lutti e sofferenze. Entrambe non ebbero una vita facile, segnata da lutti e da eventi drammatici, ma seppero trovare il modo di andare avanti creando qualcosa di buono. Nonostante l'alchimia sia al centro del romanzo, avrei voluto più spiegazioni dei processi e degli esperimenti, ma la Miller è stata molto brava nel ricreare l'atmosfera del laboratorio mescolando in giuste parti scienza e "magia".
Questo libro mi ha permesso di conoscere una figura di cui non sapevo niente e lo ha fatto in un modo lineare e semplice. Lo stile dell'autrice è pulito e scorrevole, le pagine volano via una dietro l'altra e la parte romanzata si intreccia molto bene con i fatti storici, un libro che consiglio a tutt³ l³ amanti del genere perché saprà far conoscere una figura femminile molto importante nello scenario storico. Spesso la storia non dà il giusto spazio a donne della portata di Mary che promossero tanto le arti quanto le scienze, troppe figure femminili restano più nell'ombra, per questo sono davvero felice di aver intrapreso questa lettura che mi ha permesso di conoscere una grande donna.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio e la collaborazione 😊

Voto ⭐⭐⭐⭐/5

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