sabato 1 agosto 2020

Review party Sorelle Brontë, I capolavori delle impareggiabili penne sororali

Titolo: Sorelle Bronte, I capolavori delle impareggiabili penne sororali
Opere: Anges Grey, Jane Eyre, Cime tempestose
Autrici: Anne, Charlotte, Emily Bonte
Numero di pagine: 780
Editore: Mondadori (collana Oscar Draghi)







Bentornati lettori! Oggi insieme a Milena di Timeless Hopefull Reader apro le danze di questo review party organizzato appunto da Milena in collaborazione con Mondadori. Ringrazio entrambi per l'opportunità e per avermi scelta.
Ma passiamo al libro che ho letto per questo evento, in questo fantastico tomo che contiene Cime tempestose, Jane Eyre e Agnes Grey, ho deciso di concentrarmi in particolare su quest'ultimo. Dopo un'interessante introduzione firmata dalla bravissima Virginia Woolf, abbiamo una piccola chicca. Ogni libro è preceduto da tre poesie firmate dalle tre sorelle che anticipano i romanzi che seguiranno. La Mondadori come sempre ci regala un libro molto bello e curato che uscirà in libreria il 25 agosto, di seguito un breve accenno della trama.

Trama

Il romanzo si concentra sulla figura di Agnes Grey che in seguito alla malattia del padre decide di intraprendere la carriera di istitutrice per aiutare la famiglia in ristrettezze economiche. Seguiremo le vicende  di questa giovane nel suo difficile compito di insegnare a ragazzi e bambini viziati, figli di ricche famiglie. In una Inghilterra tipicamente ottocentesca impareremo a conoscere la virtuosa Agnes e la accompagneremo verso il suo lieto fine.




Recensione


Dopo aver letto altri libri delle due maggiori sorelle Brontë, ho pensato di dedicarmi anche ad Anne, la più piccola delle tre. Questo romanzo è sempre passato un po' in secondo piano in letteratura, si vede la mano giovane della scrittrice che inoltre ebbe la sfortuna di pubblicarlo proprio lo stesso anno in cui Emily pubblicò Cime tempestose. L'incredibile successo della sorella oscurò Agnes Grey che rispetto ad altre opere non rispecchia del tutto i tratti del romanzo di formazione perché la protagonista non ha una vera e propria crescita.

Tuttavia devo dire che la lettura non mi ha per niente deluso, il romanzo è breve e semplice e si differenzia molto dallo stile di Emily e Charlotte. Infatti si vede la giovane età di Anne perchè al romanzo manca quel sentimento profondo e la psicologia dei soggetti principali, che invece si ritrovano nei libri delle sorelle. Nonostante questo i personaggi sono ben presentati e caratterizzati, ma ciò che mi ha piacevolmente colpito è lo stile più semplice e diretto, senza troppi giri di parole o periodi troppo prolissi, cosa che invece si trova in romanzi come Cime tempestose. Possiamo dire che a tratti il libro sembra quasi autobiografico, assomiglia a un diario e la protagonista si rivolge proprio al lettore quando descrive le vicende. Agnes come Anne è infatti figlia di un reverendo e le cose più importanti per entrambe sono la famiglia e la devozione religiosa.

Ritroviamo l'ambientazione bucolica tipica di quel tempo, piccoli paesini di campagna la cui vita ruota attorno alla chiesa del paese e alle grandi case della borghesia e aristocrazia di campagna. Agnes Grey ricorda in alcuni punti Jane Eyre perchè entrambe svolgono il lavoro di istitutrice, che all'epoca era considerato uno dei pochissimi lavori rispettabili che le donne potessero svolgere. Tuttavia è evidente la differenza sia tra le due protagoniste del libro che tra la due sorelle. Mentre Jane è passionale e piena di forti sentimenti, Agnes, invece, rappresenta il tipico modello di virtù positive, per cui a tratti risulta un po' piatta e passiva ed è, assieme alla sua famiglia e a pochi altri personaggi, la componente "buona" del libro. Si percepisce infatti la critica alla parte della società ricca o aristocratica, che è piena di difetti e vizi e si coglie l'intento morale che voleva assumere il romanzo. Infatti è Agnes stessa che all'inizio della storia ci dice proprio che in ogni vicenda c'è una morale, Anne voleva farci capire che a volte nascere nella parte "sbagliata" della società (ossia quella più povera) non è sempre un male e anzi che la povertà materiale non rispecchia quella morale. Il libro, infatti, è disseminato di citazioni bibliche da cui si capisce la devozione di Agnes e della stessa Anne che più volte nella sua vita trovò conforto tra le pagine della Bibbia. Entrambe sono figlie di uomini di chiesa e si capisce che per l'autrice questo rappresentava il porto sicuro della sua vita. 

La storia d' amore nel libro non ha la tragicità che caratterizza quelle dei romanzi delle sorelle ma l'ho trovata molto semplice e dolce, anche se ciò ha contribuito a non formare dei risvolti interessanti nelle vicende. Credo che rappresentasse un po' le speranze di Anne che non ebbe una vita sempre felice e anzi morì molto giovane. Dal romanzo traspare anche la difficoltà che all'epoca dovevano affrontare le istitutrici, essendo a tutti gli effetti coloro che dovevano formare sia intellettualmente che caratterialmente i bambini a loro affidati, viene da pensare che la loro figura avesse una certa rilevanza all'interno della famiglia. Tuttavia Anne ci fa capire che non sempre è così, Agnes incontra notevoli difficoltà nello svolgere il suo compito perché le famiglie non le lasciano svolgere appieno il suo lavoro e inoltre si trova a fronteggiare bambini viziati e arroganti, dal carattere già "rovinato" dalle famiglie. Agnes non riesce a districarsi tra i rimproveri dei genitori che la sgridano perché non riesce a formare del tutto i ragazzi ma che allo stesso tempo non le concedono libertà nello svolgere il suo ruolo. Da questo si coglie di nuovo la critica dell'autrice nei confronti di una fetta di società che si crede comunque meglio degli altri e che non è disposta a imparare.

In conclusione il libro mi è piaciuto, ho apprezzato lo stile scorrevole e i personaggi che, anche se non sono molto profondi, risultano ben caratterizzati. Trovo che la morale finale che vuole trasmettere sia un po' forzata se associata ai giorni nostri, l'idea di subire in silenzio e senza mai lamentarsi come fa Agnes non mi piace molto, ma posso capire che fosse in linea con lo stile dell'epoca.

Vi ho già lasciato le date di questo review party, andate a sbirciare le altre recensioni se volete conoscere un po' queste tre fantastiche sorelle!


Voto ⭐⭐⭐⭐ / 5


10 commenti:

  1. Bellissima recensione! Piano piano leggerò amche Agnes grey, effettivamente é un libro poco conosciuto viste le opere delle sorelle, ma sono convinta meriti.

    Azzurra❤ (semplicemente_leggo)

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    1. Grazie ^.^ io te lo consiglio perché è davvero leggero e le pagine sono poche, lo si legge velocemente

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  2. Bellissima recensione, dovrò assolutamente recuperare anche questo libro.

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    1. Grazie ^.^ io vorrei leggere anche l'altro di Anne, il suo stile mi è piaciuto molto e vorrei approfondire

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  3. Bravissima come sempre ispiri la voglia di leggere tutti i libri di cui parli ❤️

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  4. Ciao! Io ho letto Agnes Grey per la tesina di maturità qualche anno fa e lo avevo letteralmente amato! Mi dispiace molto che sia poco conosciuto, secondo me merita molto!
    Sono contenta, però, che con questa uscita molte persone lo stiano recuperando! :)

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    1. Ciao! Guarda infatti dopo la lettura sono stata molto contenta di averlo recuperato perché mi è piaciuto davvero! Sono contenta di aver dato una possibilità alla giovane Anne 😊

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