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venerdì 8 ottobre 2021

Review Party Ragazza, serpente, spina

Titolo: Ragazza, serpente, spina
Titolo originale: Girl, serpent, thorn
Autrice: Melissa Bashardoust
Traduzione: Maura Dalai
Numero di pagine: 336
Editore: Mondadori





Trama

C'era e non c'era una volta − così cominciano sempre le fiabe − una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse.
Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba.
All'approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c'è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno.
Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?

Recensione

Ringrazio per questo evento Ambra di @Paranormalbookslover e la casa editrice Mondadori per la copia digitale.
Il titolo è di per sé molto evocativo perché a grandi linee svela come sarà poi la storia, la nostra protagonista Soraya è una principessa e vorrebbe con tutta sé stessa essere una normale ragazza ma si sente in realtà più simile a un serpente, sempre pronta a colpire. A causa di una maledizione tutti gli esseri viventi che tocca muoiono per via del veleno rilasciato dal suo corpo, lei vorrebbe disperatamente vivere una vita normale ma capisce che per il bene di tutti è meglio stare isolata, per questo è la prima che ricerca la solitudine. Mi ha ricordato molto Elsa di Frozen, spaventata dai suoi stessi poteri ma consapevole dei rischi che la sua stessa natura comporta. Tutto cambia quando ovviamente conosce un giovane bello e prestante che dopo averla vista di sfuggita solo per mezzo minuto, decide di fare di lei la missione ultima della sua vita. Fin qui tutto normale, abbiamo un Young adult come tanti: donzella con problemi apparentemente insormontabili, giovanotto aitante perdutamente innamorato dopo 30 secondi, instant love che porta la nostra protagonista a compiere azioni stupide e avventate. Ed è proprio qui che l'autrice cala un colpo d'ascia e ci infila un colpo di scena niente male. Pensavo che il libro avrebbe preso la solita piega smielata e invece si trasforma in tutt'altro! Sì, Soraya capisce di aver agito male e di aver fatto un'enorme errore e passerà il resto del libro a cercare di porvi rimedio, mettendo da parte quello che desidera per poter salvare il suo suo regno portato quasi alla rovina. Decisamente un punto a favore della storia ma allo stesso tempo lo giudico anche un punto a sfavore. Il colpo di scena è sì molto interessante, ma sarà anche l'unico in tutta la vicenda e arriva troppo presto nella narrazione. Si svolge, infatti, nella prima metà del libro e quindi il resto sarà costellato di continue elucubrazioni di Soraya che non portano però a nulla di concreto. Credo che l'autrice abbia voluto dare una certa tridimensionalità al personaggio mostrando i suoi lati positivi, ma soprattutto quelli negativi, il problema è che la narrazione rallenta molto e si concentra quasi unicamente sui pensiero di Soraya che prima vanno in una direzione e poi in quella opposta, per poi tornare al suo pensiero iniziale. Insomma, un'eterna indecisa. Rispetto alle solite protagoniste, però, Soraya è più consapevole di sè, nonostante l'eterna indecisione capisce cosa vuole per sè e poi per il suo regno e cerca di ottenerlo. Non è il solito personaggio che si muove per un bene superiore o per portare avanti un amore impossibile, quello che fa lo fa soprattutto per sè stessa, perchè si è stancata di vivere rinchiusa e lontana da tutti.
Nel complesso la narrazione resta tutto sommato scorrevole perché non ci sono grandi scossoni e la trama di per sé non è complicata da seguire, tuttavia non mi ha conquistata del tutto come lettura. Ho trovato la seconda metà un po' appesantita dai continui pensieri di Soraya, ma di certo presenta molti punti positivi rispetto ad altri young adult che ci sono ultimamente.
Primo fra tutti è il fatto che l'autrice ha svolto delle ricerche molto accurate, la storia è un retelling di un poema persiano molto antico e ho davvero apprezzato moltissimo le note finali dove ci spiega la storia originale, le modifiche che ha fatto per fini di trama, addirittura il lessico utilizzato che è costellato di parole della tradizione persiana. Ammetto di aver fatto un po' fatica all'inizio per via di tutte le parole tradizionali che si assomigliavano come assonanza, ma è stata una cosa momentanea perché comunque vengono spiegate nella narrazione. 
Questa è un'altra cosa che ho apprezzato, l'autrice fa spiegare ai personaggi tradizioni e lessico utilizzato in modo che il lettore possa capire, può stonare un po' se si pensa che comunque i personaggi dovrebbero essere a conoscenza di queste cose, però trovo che aiutino il lettore a immergersi nell'atmosfera e l'autrice stessa "si scusa" di questo escamotage nelle suddette note.
Altro punto assolutamente a favore è il fatto che non ci sia il romance come fulcro del libro. Ribadisco che credevo avrebbe preso la solita piega di tutti gli YA e invece alla fine mi ha sorpreso, inoltre la protagonista è un po' diversa dal solito e anche se non l'ho apprezzata fino in fondo credo che porti un po' di novità nello scenario young adult, in particolare perchè le sue scelte sbagliate la rendono più vera. 
Passando ai contro posso dire che il passato del cattivo non è credibilissimo, forse ci sarebbe voluta più introspezione anche su di lui o comunque qualche approfondimento che avrebbe potuto aiutare a capirlo meglio.
Ci si concentra solo su Soraya, ok che è la protagonista, però le sue parti sono comunque un po' pesanti perché molto ripetitive, inoltre il suo cambiare idea come una banderuola non mi è piaciuto molto per cui non sono entrata in sintonia con lei.
Il finale, poi, è un po' raffazzonato, qualche piccolo buco di trama ed escamotage pensati ad hoc, mi hanno fatto storcere il naso perché alla fine tutto si risolve in un lieto fine coi fiocchi e questo risulta, se non forzato, quantomeno poco credibile.

Insomma è un libro con dei buoni pro ma anche con qualche contro, mi sento di dargli un giudizio nella media, non completamente positivo ma nemmeno negativo. Penso di consigliarlo comunque perché almeno si discosta un po' dallo scenario YA degli ultimi tempi ma non rientrerà tra le mie letture preferite di quest'anno.

Voto ⭐⭐⭐/5



8 commenti:

  1. Come sai ho lasciato 5 stelle a questo libro, su molte cose sono d’accordo con te su altre no, ma adoro la tua recensione perché è davvero fatta bene. Per chi è indeciso se leggerò o ho questa recensione schiarisce le idee. Complimenti ❤️

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    1. Grazie mille davvero! Tutto sommato non è un libro terribile, ha qualche difetto ma come prima opera ci può stare 😊

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  2. Sicuramente quello che apprezzo è l'ambientazione anche se la trama non mi ha catturata

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    1. Anche a me è piaciuta molto l'ambientazione, ho apprezzato molto le evidenti ricerche dell'autrice 😊

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  3. Non sono amante del fantasy ahimè, ma trovo sempre interessante leggere ed approfondire generi che non sono a me conosciuti

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    1. È un genere che può non piacere infatti ma apprezzo che lo affronti comunque a mente aperta 😊

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  4. Fiutavo trash e invece penso che in futuro potrei dargli una possibilità

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    1. Sì rispetto a molti libri attuali il trash non è preponderante 😂

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